C’è ancora un punto interrogativo attorno alla vittima dell’incidente avvenuto nella prima mattina di lunedì 5 ottobre a Cerro Maggiore, nel Milanese. Un uomo che viaggiava in bicicletta è morto dopo essere stato investito da un’automobile in via San Clemente, all’altezza di un sottopasso. E, per ora, quell’uomo non ha ancora un nome.
Lo scontro è avvenuto intorno alle 7, quando la giornata era appena cominciata e la strada iniziava a riempirsi del consueto traffico mattutino. Per il ciclista, però, quella mattina si è trasformata in un appuntamento senza ritorno.
L’impatto con l’auto è stato violentissimo. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 e i carabinieri della Compagnia di Legnano. Il personale sanitario ha provato a rianimare l’uomo, tentando di strappare alla morte una persona di cui, al momento, non è ancora possibile raccontare nemmeno il nome. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile: le ferite riportate nell’investimento erano troppo gravi e il ciclista è morto prima di poter essere trasportato in ospedale.
Restano ora da chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e le circostanze che hanno portato all’impatto. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri, impegnati anche in un compito che in casi come questo precede persino la ricostruzione della dinamica: dare un’identità alla vittima.
Un uomo è morto su una strada del Milanese. Ma, almeno per il momento, nessuno può ancora chiamarlo per nome. E mentre gli investigatori cercano di ricostruire quei pochi istanti che hanno preceduto l’impatto, cercano anche di restituire alla vittima la prima cosa che un essere umano non dovrebbe mai perdere: la propria identità.
