3 Luglio 2026, venerdì
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Caivano, l’incubo al supermercato: “Non è tuo figlio, dammelo”. Arrestato per tentato sequestro

Dopo il caso di Bergamo, nuovo allarme in Campania. Un 45enne ghanese, ubriaco e con precedenti, ha cercato di strappare un bimbo di cinque anni alla madre tra le corsie di un market. Decisive le telecamere e l’intervento dei carabinieri

Un’altra scena di terrore, questa volta nel cuore di Caivano. Dopo l’episodio avvenuto nei giorni scorsi a Bergamo, un nuovo tentativo di rapimento riaccende l’allarme sicurezza davanti ai supermercati italiani. Protagonista, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, un uomo di 45 anni, di nazionalità ghanese, già noto alle forze dell’ordine, arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona.

Sono le 19.30 di martedì quando alla centrale operativa della compagnia di Caivano arriva una telefonata concitata: «Ha tentato di rapire un bambino». La gazzella dei militari si precipita sul posto, un supermercato cittadino affollato nell’ora di punta. In pochi minuti vengono ascoltati la titolare dell’esercizio, i dipendenti e diversi clienti. Poi l’analisi delle immagini di videosorveglianza, che consentirà di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. Pochi istanti prima, due donne hanno terminato la spesa e si avviano verso l’uscita con i rispettivi figli, di cinque e otto anni. I piccoli si muovono avanti e indietro davanti alla porta scorrevole, in quell’attimo di distrazione che accompagna il rientro a casa. È in quel frangente che si avvicina il 45enne. È in compagnia di altre due persone, appare visibilmente alterato dall’alcol. Poi si stacca dal gruppo e punta dritto verso una delle due madri.

«Questo non è tuo figlio, dammelo», avrebbe detto, indicando il bambino di cinque anni. La donna, inizialmente, non comprende la gravità della situazione. Il piccolo continua a correre. L’uomo si avvicina e tenta di prenderlo in braccio. L’amica della madre si frappone, cercando di fare da barriera. Ma il 45enne insiste, allunga le braccia verso il bambino che, terrorizzato, grida: «Mamma».

La madre reagisce d’istinto, mette il figlio dietro di sé e rientra nel supermercato, verso le casse, nel tentativo di trovare aiuto. L’uomo la segue anche all’interno del market e prova ancora ad afferrare il piccolo. A quel punto interviene una cassiera, che si frappone fisicamente tra l’aggressore e la donna. Le urla attirano l’attenzione, la tensione sale. Il 45enne, infine, indietreggia e si allontana in fretta.

All’esterno intanto arriva il padre del bambino, che attende in auto. La madre si precipita dentro con il figlio, ancora sotto shock. Durante il tragitto verso casa non riesce a pronunciare una parola, paralizzata dalla paura.

Ma la vicenda non finisce lì. Grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini delle telecamere, i carabinieri ricostruiscono rapidamente l’accaduto e si presentano poco dopo alla porta dell’abitazione della famiglia. È in quel momento che la donna, sentendosi finalmente al sicuro, scoppia in lacrime e racconta quei minuti interminabili. Il 45enne viene rintracciato nei pressi del supermercato, dove ancora si aggira. Per lui scattano le manette: è stato trasferito in carcere e dovrà rispondere di tentato sequestro di persona. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi pubblici e della vulnerabilità dei minori in spazi quotidiani come supermercati e centri commerciali. A Caivano, per una famiglia, una normale serata di spesa si è trasformata in un incubo durato pochi minuti, ma destinato a lasciare un segno profondo.

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