ISTANBUL – Una serata che doveva essere di maturità europea si trasforma in una lezione severissima. La Juventus cade 5-2 sul campo del Galatasaray nell’andata dei play-off di Champions League, al termine di una gara folle, ribaltata e poi dominata dai turchi nella ripresa. Non basta la doppietta di Teun Koopmeiners, non basta una prima mezz’ora di personalità: nella bolgia del Rams Park, la squadra di Luciano Spalletti si smarrisce, resta in dieci per l’espulsione di Juan Cabal e viene travolta dalla qualità e dall’intensità dei giallorossi. Su tutti, un incontenibile Noa Lang.
Avvio shock e reazione d’orgoglio
L’impatto con la partita è durissimo per i bianconeri. Il Galatasaray aggredisce alto, spinge sulle corsie e costringe la Juventus a rincorrere fin dai primi minuti. Al 15’ la pressione turca si traduce nel vantaggio: Gabriel Sara si inserisce con i tempi giusti e batte il portiere bianconero, facendo esplodere lo stadio.
La Juve, però, ha una reazione immediata. Koopmeiners prende in mano la squadra, alza il baricentro e trova il pareggio con un inserimento centrale che sorprende la retroguardia di casa. È il segnale che la partita può cambiare volto. E infatti al 32’ è ancora l’olandese a colpire: controllo e conclusione chirurgica per il 2-1 che ribalta il risultato e gela Istanbul.
All’intervallo la Juventus sembra aver domato la tempesta iniziale. Ma è un’illusione.
Lang accende la rimonta
Il secondo tempo si apre con un Galatasaray trasformato. I turchi aumentano ritmo e aggressività, approfittando di una Juve che arretra troppo e perde progressivamente compattezza. Al 49’ arriva il 2-2: Noa Lang, ex Napoli, riceve al limite e fulmina la difesa con un destro preciso. È il primo squillo di una serata da protagonista assoluto.
La pressione dei padroni di casa diventa asfissiante. Al 60’ Davidson Sanchez svetta su palla inattiva e firma il 3-2, completando la contro-rimonta. La Juventus accusa il colpo e fatica a ricompattarsi.
L’espulsione di Cabal e il tracollo
Il momento chiave arriva al 67’: Juan Cabal, già ammonito, interviene in ritardo e rimedia il secondo giallo. Espulsione inevitabile e Juventus in inferiorità numerica nel momento più delicato del match. Con un uomo in meno, la squadra di Spalletti perde definitivamente equilibrio e distanze.
Il Galatasaray ne approfitta con ferocia. Al 74’ Lang firma la doppietta personale con un’azione individuale che manda in tilt la difesa bianconera. È il colpo che spezza le speranze di contenere il passivo. Nel finale, all’86’, arriva anche il 5-2: assist di Victor Osimhen e conclusione vincente di Sacha Boey a chiudere una serata trionfale per i turchi.
A Torino servirà un’impresa
Il punteggio è pesante, forse oltre quanto visto nella prima parte di gara, ma fotografa una ripresa in cui la Juventus è stata sovrastata sotto il profilo fisico e mentale. Le disattenzioni difensive, la gestione emotiva e l’incapacità di reagire dopo l’inferiorità numerica pesano come macigni.
Ora il ritorno a Torino assume i contorni dell’impresa. Servirà una Juventus diversa, più solida e più lucida, per ribaltare un 5-2 che sa di montagna ripidissima da scalare. In palio ci sono gli ottavi di finale di Champions League, ma soprattutto la credibilità europea di un progetto che a Istanbul ha mostrato crepe profonde.
