L’Italia dell’hockey femminile rompe un tabù lungo vent’anni e inaugura le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 con una vittoria destinata a restare negli annali. Alla Ice Hockey Arena di Milano Santa Giulia le azzurre superano la Francia con un netto 4-1, conquistando il primo successo olimpico della loro storia dopo l’unica e amara partecipazione di Torino 2006, chiusa senza gioie.
È una serata che profuma di svolta, non solo per il risultato ma per la maturità mostrata dalla Nazionale, capace di reagire con personalità allo svantaggio iniziale e di prendere progressivamente il controllo del match. La Francia parte forte e passa in vantaggio con de Serres, gelando il pubblico milanese e mettendo alla prova l’equilibrio emotivo delle azzurre. Una prova superata a pieni voti.
L’Italia non si scompone, alza i ritmi e trova il pareggio al 10’ con Tutino, brava a finalizzare un’azione corale che restituisce fiducia alla squadra. Da quel momento il ghiaccio sembra pendere dalla parte tricolore: le azzurre guadagnano metri, intensità e sicurezza, imponendo un gioco ordinato e aggressivo.
Il sorpasso arriva nel secondo tempo, al 35’, grazie a Roccella, che capitalizza la pressione offensiva e indirizza definitivamente la gara. La Francia accusa il colpo e fatica a contenere l’entusiasmo italiano. Nel terzo periodo l’Italia dilaga: prima Fantin al 40’, poi Della Rovere al 44’ chiudono i conti, trasformando il debutto olimpico in una festa.
Il 4-1 finale è il riflesso fedele di quanto visto sul ghiaccio: una squadra compatta, disciplinata tatticamente e finalmente consapevole dei propri mezzi. Ma soprattutto è il simbolo di un movimento che cresce e che, davanti al pubblico di casa, dimostra di poter competere ad alti livelli.
Milano-Cortina 2026 si apre così, con una pagina nuova per lo sport italiano. L’hockey femminile azzurro, troppo a lungo ai margini dei riflettori, trova la sua notte storica e lancia un messaggio chiaro: questa Nazionale non è venuta alle Olimpiadi per partecipare, ma per farsi ricordare.
