18 Febbraio 2026, mercoledì
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Inter nel mirino del Giudice Sportivo: multa record e diffida dopo il lancio della bomba carta su Audero

Il club nerazzurro sanzionato con 50mila euro e diffida specifica a seguito del grave episodio verificatosi durante la gara contro la Cremonese. Possibili conseguenze più severe in caso di recidiva.

Il Giudice Sportivo ha deciso di colpire l’Inter con la sanzione massima prevista, infliggendo al club una multa di 50mila euro e una diffida specifica, dopo il lancio di un grosso petardo da parte di un tifoso che ha colpito il portiere della Cremonese, Emil Audero. Il provvedimento segue il divieto, disposto dal Viminale, delle trasferte dei tifosi nerazzurri fino al 23 marzo.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, la decisione è stata presa a fronte di comportamenti “particolarmente gravi” dei sostenitori dell’Inter: nel corso della gara, infatti, sono stati lanciati sul terreno di gioco diversi materiali pirotecnici, tra cui petardi e fumogeni. L’episodio più allarmante è avvenuto al 3° minuto del secondo tempo, quando lo scoppio di un petardo nei pressi di un calciatore avversario ha provocato momentaneo stordimento del portiere e la sospensione della partita per circa tre minuti.

Il Giudice Sportivo ha però tenuto conto del comportamento collaborativo della società nella quasi immediata identificazione dei responsabili e della chiara dissociazione dell’Inter dalle manifestazioni pericolose dei propri tifosi, dimostrata anche dai calciatori in campo. Tali elementi hanno influito sull’adozione di un provvedimento attenuante, limitando la sanzione alla sola multa e alla diffida.

La diffida specifica, avverte il comunicato, comporta che in caso di ripetizione di simili comportamenti, con rischio per l’incolumità di giocatori, arbitri o personale addetto, il club rischia sanzioni molto più severe: dai settori dello stadio chiusi al pubblico, a gare a porte chiuse, fino alla squalifica temporanea del campo per una o più giornate, con durata massima fino a due anni.

Un monito chiaro, che evidenzia la linea dura adottata dal Giudice Sportivo nei confronti dei comportamenti violenti dei tifosi, e mette l’Inter di fronte alla necessità di vigilanza e responsabilità, dentro e fuori dal campo.

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