13 Febbraio 2026, venerdì
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Lazio-Genoa 3-2, notte infinita all’Olimpico: Cataldi al 100’ firma una vittoria al fotofinish

All’Olimpico una partita interminabile e spezzettata dal Var: tre rigori, continui ribaltamenti e un epilogo oltre ogni limite di recupero

Una partita che sembra non finire mai, dominata dalle review al monitor e decisa quando l’orologio segna ormai tripla cifra. La 23ª giornata di Serie A si apre con uno spettacolare e controverso 3-2 della Lazio sul Genoa: all’Olimpico il Var diventa protagonista assoluto, tre rigori orientano il match e Cataldi, dal dischetto al 100’, regala a Sarri tre punti pesantissimi.

Il tecnico biancoceleste sorprende subito nelle scelte: Daniel Maldini debutta dal primo minuto, mentre Zaccagni dà forfait nelle ultime ore e Romagnoli resta fuori in un clima sempre più segnato dalle voci di mercato. Dall’altra parte il Genoa si presenta compatto, pronto a sfruttare ogni incertezza avversaria. Il primo tempo, però, scorre via senza sussulti: ritmi bassi, poche occasioni e grande equilibrio, con le difese attente a non scoprirsi.

La gara cambia volto dopo l’intervallo. La Lazio rientra in campo con maggiore aggressività e al 55’ arriva il primo snodo chiave: il Var richiama Zufferli per un tocco di mano di Martin in area, sul cross di Isaksen deviato anche dal polpaccio di Ostigard. La review è lunga, la decisione pesante: rigore. Dal dischetto Pedro è glaciale e porta avanti i biancocelesti.

Il momento è favorevole ai padroni di casa e al 62’ arriva il raddoppio. Martin sbaglia clamorosamente l’intervento, Isaksen ne approfitta e serve Taylor, che non perdona e trova il primo gol in Serie A. Sembra l’allungo decisivo, ma il match è tutt’altro che chiuso.

Passano pochi minuti e ancora una volta entra in scena il Var: sul tiro di Malinovskyi è la mano di Gila a fermare il pallone. Nuovo penalty, questa volta per il Genoa. Malinovskyi si presenta dagli undici metri e batte Provedel, che intuisce ma non riesce a respingere. Il 2-1 riapre tutto e ridà coraggio al Grifone.

La pressione rossoblù cresce e al 75’ arriva il pareggio. Provedel si supera negando il gol olimpico a Malinovskyi su calcio d’angolo, ma sulla ribattuta Vitinha è il più rapido di tutti e insacca il 2-2. L’Olimpico resta senza fiato, la partita diventa nervosa e frammentata, con continui stop e proteste.

Quando il pareggio sembra ormai scritto, ecco l’ennesimo colpo di scena. Al 97’ Zufferli viene richiamato al monitor per la terza volta: sull’inzuccata di Ratkov il pallone finisce sul braccio di Ostigard. Terzo rigore di serata, decisione che spacca la gara e gli umori. Dal dischetto va Cataldi, che al 100’ spiazza il portiere e fa esplodere lo stadio.

Finisce 3-2 dopo una maratona calcistica più che una partita. La Lazio sale a 32 punti e ritrova il sorriso, mentre il Genoa di De Rossi esce dall’Olimpico con grande amarezza, fermo a quota 23, dopo aver sfiorato un pareggio che sembrava ormai conquistato. Una notte di calcio destinata a far discutere a lungo, più davanti ai monitor che sul campo.

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