Nel ventitreesimo turno di Serie A il Sassuolo conferma il proprio momento positivo e passa con autorità sul campo del Pisa, imponendosi 3-1 al termine di una gara più combattuta di quanto non dica il punteggio finale. A fare la differenza è, ancora una volta, la classe di Domenico Berardi: un gol, una giocata decisiva sul raddoppio e la sensazione costante di poter spaccare la partita in qualsiasi momento.
L’avvio è tutto di marca nerazzurra. Il Pisa entra in campo con ritmo e aggressività, alza il baricentro e costruisce diverse occasioni, senza però trovare il guizzo giusto negli ultimi sedici metri. La mancanza di concretezza pesa, perché alla prima vera occasione il Sassuolo colpisce. Al 25’ l’azione è da manuale del contropiede: Berardi riceve largo, punta Angori, rientra sul destro e lascia partire un tiro secco sotto la traversa che non concede scampo a Scuffet.
Il gol spezza l’inerzia della gara. I toscani accusano il colpo e faticano a ritrovare ordine, mentre gli emiliani prendono fiducia e controllo. Proprio allo scadere del primo tempo arriva il raddoppio che sembra indirizzare definitivamente il match: sul corner battuto da Laurienté, Berardi è ancora protagonista con una giocata che genera la deviazione sfortunata di Caracciolo nella propria porta. È il 2-0 al 46’, una mazzata psicologica per il Pisa.
Nell’intervallo Caridi, che sostituisce lo squalificato Gilardino, prova a cambiare volto alla squadra inserendo Durosinmi. La scelta si rivela azzeccata: il nuovo entrato porta energia e peso offensivo, e al 51’ serve l’assist per il gol che riaccende le speranze nerazzurre, firmato da Aebischer. Il Pisa spinge, crede nella rimonta e va vicinissimo al pari un minuto più tardi, quando Idzes deve salvare sulla linea sul tentativo di Leris.
È però il momento migliore dei padroni di casa, ed è anche quello in cui il Sassuolo dimostra maturità e freddezza. Al 58’ Matic trova un corridoio centrale perfetto per Koné: il canadese controlla e conclude di prima, battendo Scuffet per il 3-1 che gela lo stadio e spegne l’entusiasmo del Pisa.
Nell’ultima mezz’ora la squadra di Grosso amministra con ordine, rallenta i ritmi e non concede più spazi, portando a casa tre punti pesanti. Il Sassuolo sale così a quota 29 in classifica, consolidando la propria posizione, mentre il Pisa resta fanalino di coda a 14 punti, con la sensazione di aver pagato a caro prezzo errori e ingenuità in una gara che, almeno per un’ora, era rimasta apertissima.
