Si apre una nuova fase per il futuro dell’ex Ilva di Taranto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai commissari straordinari di Ilva e di Acciaierie d’Italia (AdI) di avviare formalmente la negoziazione con Flacks Group, gruppo industriale internazionale interessato alla cessione del più grande polo siderurgico d’Europa.
L’indicazione del Mimit segna un passaggio decisivo nel complesso percorso di rilancio e messa in sicurezza industriale del sito tarantino, al centro da anni di una crisi che intreccia produzione, occupazione, ambiente e sostenibilità finanziaria. Ai commissari spetta ora il compito di condurre il confronto nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente, a partire dall’articolo 47 della legge 428 del 1990, che disciplina le consultazioni sindacali in caso di trasferimento d’azienda.
Il mandato ministeriale prevede inoltre un’attenzione specifica al possibile consolidamento di partenariati industriali, elemento considerato strategico per garantire stabilità produttiva, continuità occupazionale e un percorso credibile di riconversione e modernizzazione del complesso siderurgico. Un punto chiave in una trattativa che dovrà misurarsi non solo con i numeri e gli asset industriali, ma anche con il ruolo centrale che l’ex Ilva continua a rivestire nell’economia nazionale e nel sistema manifatturiero italiano.
L’avvio del negoziato con Flacks Group rappresenta dunque un passaggio cruciale, ma non conclusivo: il confronto con le parti sociali, le verifiche industriali e il rispetto delle tempistiche procedurali restano passaggi obbligati prima di qualsiasi esito definitivo. Per Taranto e per l’intera filiera dell’acciaio, si tratta di una partita che potrebbe ridisegnare il futuro di uno snodo strategico del Paese.
