17 Febbraio 2026, martedì
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L’Orologio dell’Apocalisse segna il tempo più pericoloso di sempre: 85 secondi alla mezzanotte

Il mondo non è mai stato così vicino al disastro globale. Tra tensioni nucleari, emergenze climatiche, minacce biologiche e intelligenza artificiale, il Bulletin of the Atomic Scientists lancia l’allarme e invita a un’azione urgente.

Il mondo è più vicino che mai al collasso globale. Le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse, simbolo universale della minaccia esistenziale, segnano oggi 85 secondi alla mezzanotte: un valore senza precedenti nella storia di questa metafora scientifica.

L’Orologio dell’Apocalisse non è un orologio nel senso comune del termine. Nato nel 1947 dal Bulletin of the Atomic Scientists, fondato nel 1945 da Albert Einstein e da scienziati che avevano partecipato al Progetto Manhattan, l’orologio è una rappresentazione simbolica del tempo che separa l’umanità dalla catastrofe globale. La “mezzanotte” non indica un’ora reale, ma il punto di non ritorno: una fine che potrebbe essere causata da guerra nucleare, disastri climatici, pandemie, uso improprio di tecnologie avanzate o altre minacce esistenziali. Ogni spostamento delle lancette riflette la valutazione degli esperti sul livello di rischio globale, sulla base di dati scientifici, geopolitici e tecnologici.

Quest’anno, il Bulletin ha deciso di portare l’Orologio ancora più vicino alla mezzanotte, da 89 a 85 secondi. Una scelta che non riguarda solo la tensione nucleare, ma anche fattori che fino a pochi anni fa non venivano presi in considerazione: il cambiamento climatico, le crisi biologiche emergenti e i rischi legati all’intelligenza artificiale e ad altre tecnologie avanzate.

“Un anno fa avevamo avvertito il mondo: eravamo pericolosamente vicini a un disastro globale. Purtroppo, invece di cambiare rotta, le grandi potenze — Russia, Cina, Stati Uniti e altri Paesi — hanno aumentato aggressività, antagonismo e nazionalismo”, spiegano gli esperti del Bulletin. “Gli accordi internazionali faticosamente conquistati stanno collassando, alimentando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto. Questa dinamica mina la cooperazione internazionale necessaria per ridurre i rischi di guerra nucleare, mitigare i cambiamenti climatici, prevenire l’uso improprio delle biotecnologie e gestire le potenziali minacce dell’intelligenza artificiale”.

Il risultato, avvertono gli scienziati, è un mondo in cui troppi leader rimangono compiacenti, se non addirittura indifferenti, davanti a scenari catastrofici. “Alcune politiche e retoriche adottate oggi accelerano invece di mitigare i rischi esistenziali”, aggiungono.

L’Orologio dell’Apocalisse è dunque più che un simbolo di pericolo: è un monito globale e una chiamata all’azione. “Il nostro intento non è spaventare, ma mobilitare”, affermano gli esperti. “Ogni secondo che passa deve essere un incentivo per cittadini, governi e comunità scientifiche a lavorare insieme. Il tempo di agire è ora”.

L’annuncio per il 2026 è stato trasmesso in diretta streaming dalla commissione del Bulletin, composta da sette esperti tra cui la Premio Nobel per la Pace 2021 Maria Ressa e Alexandra Bell, presidente e Ceo dell’organizzazione. Nel corso della presentazione, sono stati spiegati in dettaglio i fattori che hanno spinto le lancette così vicino alla mezzanotte, con un’analisi dei conflitti geopolitici, dei fallimenti climatici globali, dei rischi tecnologici e delle crisi biologiche emergenti.

Il concetto dell’Orologio dell’Apocalisse, pur essendo simbolico, è radicato nella realtà scientifica e geopolitica. Non indica che il mondo finirà tra pochi minuti, ma misura l’urgenza con cui occorre agire. In passato, le lancette si erano fermate a valori più “lontani” dalla mezzanotte, ma mai così vicino come oggi. Nel 2020, ad esempio, l’orologio segnava 100 secondi alla mezzanotte, già allora il livello di rischio più alto nella storia moderna. L’avanzamento fino a 85 secondi rappresenta un allarme senza precedenti, riflettendo un mondo dove tensioni internazionali, crisi climatiche, pandemie e tecnologia incontrollata si combinano in un cocktail potenzialmente esplosivo.

Il messaggio del Bulletin è chiaro: nonostante la gravità dei rischi, l’Orologio è anche un simbolo di speranza. Mostra quanto poco manca alla mezzanotte, ma indica anche che l’umanità ha ancora la capacità di modificare il corso degli eventi. La cooperazione internazionale, la responsabilità dei leader e la consapevolezza dei cittadini sono gli strumenti principali per spostare le lancette indietro.

In un’epoca in cui le crisi si moltiplicano e la comunicazione globale è istantanea, l’Orologio dell’Apocalisse rimane un avvertimento potente: la catastrofe non è inevitabile, ma il tempo per prevenirla sta rapidamente esaurendosi.

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