Nel ventiduesimo turno di Serie A l’Atalanta manda un messaggio chiaro alle rivali per l’Europa e lo fa con una prova di forza netta e autoritaria. Al Gewiss Stadium finisce 4-0 contro il Parma, un successo mai realmente in discussione e costruito con qualità, intensità e profondità di soluzioni offensive.
La squadra di Palladino imposta subito il match sui propri ritmi e trova il vantaggio dopo appena un quarto d’ora. Zalewski affonda sulla corsia e si guadagna un calcio di rigore che Scamacca trasforma con freddezza, sbloccando una gara che da lì in avanti diventa un monologo nerazzurro. Il raddoppio arriva al 24’: De Ketelaere illumina con un’invenzione tra le linee, de Roon si inserisce con i tempi giusti e batte il portiere, certificando la superiorità bergamasca.
Il Parma fatica a reagire, schiacciato dal pressing e dalla qualità dell’Atalanta, e nemmeno l’intervallo riesce a cambiare l’inerzia della sfida. Nella ripresa i padroni di casa gestiscono senza affanni, continuando però a colpire. Al 73’ arriva il tris: Raspadori firma il suo primo gol in nerazzurro sfruttando l’assist del neoentrato Krstovic, che si rivelerà decisivo anche nel finale. È proprio l’attaccante subentrato a chiudere definitivamente i conti al 92’, siglando il 4-0 che manda in archivio la partita.
Tre punti pesanti che proiettano l’Atalanta a quota 35, rafforzando ambizioni e continuità in zona europea. Serata da dimenticare invece per il Parma di Cuesta, fermo a 23 punti e mai davvero entrato in partita. A Bergamo, ancora una volta, la Dea dimostra di avere ritmo, idee e profondità per restare stabilmente tra le protagoniste del campionato.
