Il Como firma una delle pagine più scintillanti della sua stagione e, forse, della sua storia recente. Al “Sinigaglia” finisce 6-0 contro il Torino: un risultato clamoroso per proporzioni e qualità del gioco, che certifica la crescita esponenziale della squadra guidata da Cesc Fabregas. Nella ventiduesima giornata di Serie A, i lariani non solo dominano i granata, ma approfittano della vigilia di Juventus-Napoli per superare momentaneamente i bianconeri e issarsi al quinto posto in classifica.
La partita prende una direzione chiara sin dai primi minuti. Il Como parte con intensità, idee e coraggio, imponendo ritmo e possesso. Dopo appena otto minuti arriva il vantaggio: Da Cunha legge alla perfezione il movimento di Douvikas e lo lancia nello spazio, il greco si presenta davanti a Paleari e lo batte con freddezza. Il Torino fatica a reagire, soffre le verticalizzazioni e la qualità tecnica dei padroni di casa. Al 16’ arriva il raddoppio: Baturina raccoglie al limite e lascia partire un destro chirurgico che si infila all’angolino, senza lasciare scampo al portiere granata.
Il primo tempo si chiude con il Como in pieno controllo e un Torino incapace di trovare contromisure. Nella ripresa la musica non cambia, anzi. Al 59’ Maripan interviene con il braccio in area, dopo un tocco sulla gamba: l’arbitro Feliciani indica il dischetto e Da Cunha trasforma con sicurezza, mettendo di fatto il sigillo sulla gara. Da quel momento è un monologo lariano.
Al 66’ arriva anche la doppietta personale di Douvikas, ancora letale negli ultimi sedici metri. Quattro minuti più tardi Kühn illumina il Sinigaglia con un gol di pregevole fattura, mentre al 76’ Caqueret completa il set tennistico con una conclusione raffinata, che suggella una prestazione collettiva di altissimo livello.
Sei gol, gioco fluido, intensità costante e una personalità sempre più marcata: il Como di Fabregas manda un messaggio forte al campionato. La classifica ora sorride, con il quinto posto conquistato in attesa del big match dello Stadium. Ma più dei numeri, a impressionare è la sensazione di una squadra consapevole dei propri mezzi, capace di divertire e di sognare in grande.
