11 Marzo 2026, mercoledì
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La trappola del “finto carabiniere”: anziano raggirato per 80 mila euro, due arresti nel Piceno

Blitz dei militari a San Benedetto del Tronto: fermato un suv diretto verso l’A14. Recuperati gioielli e contanti sottratti poco prima a un pensionato con un raggiro ormai tristemente collaudato

Un colpo studiato nei dettagli, messo a segno in pochi minuti e smascherato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri. È finita con due arresti e il recupero di refurtiva per un valore di oltre 80 mila euro la vicenda di una truffa ai danni di un anziano, consumata a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

I militari dell’Arma hanno intercettato e bloccato un suv nei pressi dello svincolo autostradale dell’A14, poco prima che i responsabili potessero allontanarsi dal territorio. A bordo del veicolo viaggiavano due uomini, di 23 e 34 anni, arrestati in flagranza di reato con l’accusa di truffa aggravata.

La perquisizione del mezzo ha consentito di rinvenire numerosi gioielli in oro e una consistente somma di denaro contante: un bottino il cui valore complessivo è stato stimato in circa 82 mila euro. Dagli immediati accertamenti è emerso che quei beni erano stati sottratti solo pochi minuti prima a un pensionato residente nella zona.

L’anziano era caduto nella rete della cosiddetta tecnica del “finto carabiniere”, uno dei raggiri più diffusi e insidiosi ai danni delle persone fragili. Uno dei truffatori, spacciandosi per un appartenente all’Arma, aveva contattato telefonicamente la vittima, convincendola a consegnare denaro e preziosi con il pretesto di presunti controlli collegati a recenti furti avvenuti nel quartiere. A rendere credibile l’inganno, la promessa che tutto sarebbe stato successivamente restituito presso la caserma.

Un copione ormai noto, ma che continua a mietere vittime, sfruttando paura e fiducia nelle istituzioni. In questo caso, però, la fuga dei truffatori è durata pochissimo. L’intervento dei carabinieri ha permesso non solo di arrestare i presunti responsabili, ma anche di restituire l’intera refurtiva al legittimo proprietario.

I due uomini sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria e trasferiti nel carcere di Marino del Tronto, dove resteranno in attesa dell’udienza di convalida. L’episodio riaccende i riflettori sull’importanza della prevenzione e dell’informazione, soprattutto a tutela degli anziani, bersaglio privilegiato di truffe sempre più sofisticate.

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