Si arresta in Sardegna la marcia spedita della Juventus di Luciano Spalletti. All’Unipol Domus il Cagliari costruisce un successo pesantissimo, imponendosi 1-0 grazie a una perla di Mazzitelli nella ripresa, e infligge ai bianconeri la seconda sconfitta stagionale sotto la gestione del tecnico toscano. Un passo falso che costa caro in classifica: la Juve resta a quota 39 punti e scivola a -10 dall’Inter capolista, mentre i rossoblù salgono a 22, rilanciando le proprie ambizioni.
La partita si accende subito sul piano degli episodi. Al 15’ l’arbitro Massa indica il dischetto per un presunto tocco in area tra Mazzitelli e Miretti, ma il VAR richiama il direttore di gara al monitor: dopo la revisione, la decisione viene ribaltata e viene punito un fallo in attacco del centrocampista bianconero. È il primo snodo di un match intenso, tattico, spesso spezzettato, che nel primo tempo non regala reti ma mantiene alta la tensione.
La Juventus prova a prendere in mano il controllo del gioco, palleggiando con continuità e alzando il baricentro, ma fatica a trovare varchi puliti. Il Cagliari si difende con ordine, compatto, pronto a sfruttare ogni calcio piazzato. Nella ripresa i bianconeri aumentano la pressione: al 56’ Cambiaso costringe Caprile alla prima vera parata della serata, preludio a una fase in cui la squadra di Spalletti schiaccia i sardi nella propria metà campo, limitandone quasi del tutto le ripartenze.
Quando però la Juventus sembra aver preso definitivamente il comando delle operazioni, arriva la giocata che cambia la storia della gara. Al 65’ Gaetano pennella una punizione precisa e Mazzitelli si coordina alla perfezione, trovando una splendida girata al volo che non lascia scampo a Szczęsny: 1-0 Cagliari e stadio in delirio.
Spalletti reagisce immediatamente, gettando nella mischia Zhegrova e Openda per aumentare peso offensivo e imprevedibilità. La Juve ci prova con insistenza e trova in Yildiz l’uomo più ispirato: il talento turco impegna Caprile in una parata decisiva e, all’84’, sfiora il pareggio colpendo un palo, complice una deviazione avversaria. Nel finale anche Koopmeiners ha la palla buona, ma ancora una volta il portiere rossoblù risponde presente, blindando il risultato.
Al triplice fischio è festa Cagliari: una vittoria di carattere, costruita con organizzazione, sacrificio e una giocata di grande qualità. Per la Juventus, invece, una battuta d’arresto che interrompe un periodo estremamente positivo — cinque vittorie nelle sei gare precedenti — e riapre interrogativi nella corsa al vertice. In Sardegna passa il Cagliari; la Juve torna a casa con rimpianti e un distacco dalla vetta che ora pesa di più.
