La ventunesima giornata di Serie A si apre con un pareggio che matura tutto negli ultimi, frenetici minuti. Alla Cetilar Arena Pisa e Atalanta si dividono la posta con un 1-1 che racconta di una partita a lungo compressa, governata dai portieri e poi improvvisamente esplosa nel finale.
Per oltre ottanta minuti il copione è chiaro: equilibrio, poche concessioni e riflessi pronti tra i pali. Scuffet è decisivo nel tenere a galla il Pisa con interventi puntuali, mentre Carnesecchi risponde dall’altra parte, salvando l’Atalanta su occasioni nitide costruite da Moreo e Piccinini, oltre a un tentativo ravvicinato di Scalvini. Le difese reggono, il ritmo resta alto ma il risultato non si sblocca.
All’83’ arriva però la fiammata che sembra indirizzare l’incontro. L’Atalanta trova il vantaggio con Krstovic: l’ex Lecce è il più rapido sotto porta e capitalizza un’azione insistita, infilando Scuffet da distanza ravvicinata. Un gol pesante, che profuma di quarta vittoria consecutiva per la squadra di Palladino.
Il Pisa, però, non si arrende e trova la forza di reagire immediatamente. Passano appena quattro minuti e all’87’ arriva il pareggio: Leris pennella un cross preciso dalla destra, Durosinmi – nuovo acquisto voluto da Gilardino – svetta di testa e batte Carnesecchi, facendo esplodere lo stadio e fissando l’1-1 definitivo.
Un punto che pesa soprattutto per i toscani, che salgono a quota 14 e agganciano momentaneamente la Fiorentina in classifica, confermando solidità e carattere. Resta invece l’amaro in bocca per l’Atalanta, che vede sfumare nel finale la possibilità di allungare la striscia positiva: la Dea si ferma a 32 punti e manca l’aggancio al Como a quota 34. Una partita bloccata a lungo, risolta in un lampo, che apre la giornata di campionato con un verdetto di equilibrio.
