11 Febbraio 2026, mercoledì
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Meloni guarda a Oriente: parte la missione asiatica tra Oman, Giappone e Corea del Sud

Diplomazia, economia e alleanze strategiche al centro del tour del presidente del Consiglio tra Medio Oriente ed Estremo Oriente

Prende ufficialmente il via la missione in Asia del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, un viaggio ad alto profilo politico e diplomatico che intreccia Medio Oriente ed Estremo Oriente, con l’obiettivo di rafforzare relazioni strategiche e partnership economiche in un’area chiave dello scacchiere globale.

La premier è attualmente in volo verso l’Oman, prima tappa di un itinerario che nei prossimi giorni la condurrà in Giappone e in Corea del Sud. Nel Paese del Golfo, Meloni avrà un incontro bilaterale con il sultano Haitham bin Tarik, in programma alla residenza reale di Al Barakah Palace alle 18.30 ora locale (le 15.30 in Italia). Un faccia a faccia destinato a consolidare i rapporti tra Roma e Mascate, tradizionalmente improntati al dialogo politico e alla cooperazione economica. Al termine del colloquio, il sultano offrirà una cena ufficiale in onore del capo del governo italiano.

Conclusa la tappa omanita, l’agenda della premier si sposterà in Giappone. L’arrivo a Tokyo è previsto per il 15 gennaio, una data che coincide anche con il 49esimo compleanno di Meloni. Il giorno successivo, il 16 gennaio, è fissato l’incontro bilaterale con la prima ministra Sanae Takaichi, momento centrale della visita nel Sol Levante, che punta a rafforzare l’asse politico ed economico tra Italia e Giappone, partner accomunati da interessi convergenti su sicurezza, tecnologia e commercio internazionale.

Ultima tappa del viaggio sarà la Corea del Sud. Qui il presidente del Consiglio incontrerà il 19 gennaio il presidente Lee, per un confronto che si inserisce nel quadro di una crescente attenzione italiana verso l’area indo-pacifica, considerata sempre più strategica sul piano geopolitico e industriale.

Una missione, dunque, che va oltre il semplice protocollo e che conferma la volontà del governo italiano di rafforzare la propria presenza diplomatica in Asia, puntando su dialogo, cooperazione e nuovi equilibri internazionali.

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