16 Agosto 2026, domenica
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Real Madrid, esonerato Xabi Alonso: al suo posto Arbeloa

Dopo una stagione altalenante, il Real Madrid cambia guida tecnica. Il tecnico paga i risultati deludenti, ma l’ex giocatore dei Blancos rimarrà comunque una leggenda del club.

È arrivato il comunicato ufficiale che nessuno si aspettava, ma che forse qualcuno aveva già iniziato a pronosticare: Xabi Alonso non è più l’allenatore del Real Madrid. L’annuncio è arrivato il giorno dopo la sconfitta per 3-2 in finale di Supercoppa contro il Barcellona, un colpo che ha segnato il destino dell’ex centrocampista, oggi tecnico dei Blancos. La decisione, ufficializzata dal club madrileno, ha sorpreso ma non del tutto, considerando il cammino altalenante della squadra.

«Il Real Madrid CF comunica che, di comune accordo tra il club e Xabi Alonso, è stato deciso di porre fine al suo mandato come allenatore della prima squadra», recita il comunicato apparso sul sito ufficiale del club. Al suo posto, come già anticipato nei giorni scorsi, è stato promosso Álvaro Arbeloa, che dal giugno 2025 ricopriva il ruolo di allenatore del Real Madrid Castilla, la squadra B del club.

Il saluto ufficiale di Florentino Pérez e della dirigenza non è mancato: «Xabi Alonso avrà sempre l’affetto e l’ammirazione di tutti i tifosi del Madrid, perché è una leggenda del nostro club e ha incarnato i valori che ci contraddistinguono. Il Real Madrid sarà sempre la sua casa», recita il comunicato. Un riconoscimento al suo ruolo storico da giocatore, ma anche alla sua breve esperienza sulla panchina della squadra principale. Il club ha poi espresso gratitudine per il lavoro svolto da Alonso e dal suo staff, augurando loro le migliori fortune per il futuro.

L’ex tecnico del Bayer Leverkusen paga una prima parte di stagione che non ha convinto, nonostante alcuni segnali positivi nelle ultime settimane. In Liga, infatti, il Real Madrid si trova con 4 punti di distacco dal Barcellona, pur avendo ottenuto 4 vittorie nelle ultime 5 partite. Un cammino altrettanto altalenante in Champions League, dove la squadra ha ottenuto 12 punti in 6 partite (4 vittorie e 2 sconfitte), ma non è mai riuscita a esprimere quella continuità di risultati che ci si aspetta da un club come il Real.

Le difficoltà di Alonso non si sono limitate ai risultati sul campo: negli ultimi tempi, la gestione dell’ambiente e la comunicazione con la stampa non sono state impeccabili, alimentando voci e speculazioni su un possibile esonero. La partita persa contro il Barcellona, decisiva anche per la Supercoppa, ha segnato il punto di non ritorno, con la dirigenza che ha deciso di cambiare passo.

Il futuro del Real Madrid è ora nelle mani di Arbeloa, che si trova a gestire una situazione complicata, ma anche a suo favore. Mercoledì, la squadra affronterà l’Albacete in Coppa del Re, una sfida che potrebbe già essere un primo banco di prova per il nuovo allenatore. Sarà interessante vedere come Arbeloa, con la sua passione e la sua storia con il club, saprà interpretare questo ruolo da allenatore e guidare il Real verso nuove vittorie.

Una storia di addio, ma anche di continuità. La casa del Real Madrid continua, e la ricerca di quella grandezza che ha sempre caratterizzato il club non si ferma mai.

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