15 Febbraio 2026, domenica
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Trump ferma l’accordo sui chip: veto a HieFo sull’acquisizione di asset Emcore per “rischi alla sicurezza nazionale”

Semiconduttori, stop della Casa Bianca a un’operazione da 2,92 milioni di dollari: scatta il veto per motivi strategici

Alt ai chip, almeno per ora. Con un ordine esecutivo firmato venerdì, il presidente Donald Trump ha bloccato l’acquisizione di asset strategici nel settore dei semiconduttori da parte di HieFo Corp., evocando esplicitamente ragioni di sicurezza nazionale. Una decisione che si inserisce nella linea dura dell’amministrazione sul controllo delle tecnologie sensibili e sulle operazioni societarie riconducibili a interessi stranieri, in particolare cinesi.

Il provvedimento vieta a HieFo — società registrata nel Delaware ma controllata da un cittadino cinese — di completare l’acquisto di una parte cruciale delle attività di Emcore Corp., azienda con sede nel New Jersey. Nel dettaglio, lo stop riguarda “asset che comprendono chip digitali e le relative attività di progettazione, fabbricazione e lavorazione dei wafer”, considerati strategici per l’industria tecnologica e, indirettamente, per la difesa e le infrastrutture critiche degli Stati Uniti.

L’operazione, annunciata nel 2024, aveva un valore complessivo di 2,92 milioni di dollari e includeva l’attività di produzione di chip di Emcore e le operazioni di fabbricazione di wafer in fosfuro di indio, un materiale chiave per applicazioni avanzate nelle telecomunicazioni e nell’elettronica ad alte prestazioni. La transazione risultava formalmente completata il 30 aprile 2024, ma l’intervento presidenziale ne ha ora congelato gli effetti.

La mossa della Casa Bianca conferma l’attenzione crescente verso il controllo delle filiere dei semiconduttori, considerate un nodo nevralgico della competizione tecnologica globale. In questo quadro, anche operazioni di dimensioni relativamente contenute finiscono sotto la lente di Washington se coinvolgono tecnologie ritenute sensibili o soggetti legati a Paesi considerati a rischio sotto il profilo strategico.

Per HieFo ed Emcore, il futuro dell’accordo resta ora appeso alle determinazioni dell’amministrazione statunitense, mentre il messaggio politico è chiaro: sui chip, e su ciò che ruota attorno alla loro produzione, gli Stati Uniti non intendono fare sconti.

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