Una notte di festa si è trasformata in un incubo a Crans-Montana, una delle più rinomate stazioni sciistiche della Svizzera. Poco dopo l’inizio del nuovo anno, un violento incendio — seguito da un’esplosione — ha devastato il bar Constellation, affollato per i festeggiamenti di Capodanno. Il bilancio provvisorio è drammatico: circa 40 morti e almeno 100 feriti, molti dei quali in condizioni gravissime.
Secondo le prime ricostruzioni delle autorità elvetiche, all’interno del locale si troverebbero state almeno cento persone al momento del rogo. L’origine dell’incendio sarebbe accidentale e non dolosa: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, l’uso improprio di fuochi d’artificio all’interno o nelle immediate vicinanze del bar. Non si esclude la presenza di turisti stranieri, considerata la forte affluenza internazionale che caratterizza Crans-Montana durante le festività.
Le operazioni di identificazione delle vittime risultano particolarmente complesse. Come riferito dalla Farnesina in una nota ufficiale, le persone decedute presentano ustioni gravissime che, al momento, rendono impossibile il riconoscimento.
Sulla tragedia è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha assicurato il massimo impegno delle strutture diplomatiche italiane. «Sono in corso verifiche per l’eventuale coinvolgimento di nostri connazionali», ha scritto il ministro sui social, sottolineando che l’Unità di crisi della Farnesina e le sedi diplomatiche in Svizzera stanno collaborando strettamente con la polizia cantonale. Tajani ha inoltre riferito di aver espresso al suo omologo svizzero, Ignazio Cassis, la vicinanza e la solidarietà dell’Italia per la tragedia, mantenendo un contatto costante con l’Ambasciatore italiano, in arrivo sul luogo dell’incidente insieme al personale del consolato di Ginevra.
Nel frattempo, le autorità locali hanno attivato un dispositivo di assistenza per i familiari delle vittime. È stato allestito un punto di raccolta presso il centro congressi Le Regent di Crans-Montana, mentre la polizia cantonale ha istituito una help line dedicata, raggiungibile anche dall’Italia al numero +41 848 112 117, per fornire informazioni e supporto ai parenti delle persone coinvolte.
Le indagini proseguono senza sosta, mentre la Svizzera — e con essa l’Europa intera — si stringe attorno alle vittime di una delle più gravi tragedie avvenute in una località turistica alpina negli ultimi anni.
