4 Luglio 2026, sabato
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Imam di Torino, la Corte d’Appello di Caltanissetta respinge l’espulsione: “No all’allontanamento immediato dall’Italia”

Mohamed Shahin, imam di Torino, resta in Italia: la Corte d’Appello conferma la decisione che blocca l’espulsione, ritenendolo un richiedente asilo in attesa di chiarire la sua posizione.

La Corte d’Appello di Caltanissetta ha deciso di respingere la richiesta di allontanamento immediato dall’Italia per Mohamed Shahin, imam di Torino, che era stato oggetto di un provvedimento di espulsione firmato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. I giudici hanno rigettato il reclamo presentato dall’Avvocatura dello Stato, che contestava la decisione precedente del tribunale nisseno che aveva sospeso il provvedimento di espulsione.

Secondo i magistrati della seconda istanza, Shahin non può essere considerato un semplice straniero soggetto a rimpatrio, ma un “richiedente asilo”. Questo status gli consente di restare in Italia fino a che non venga definita la sua posizione legale, aprendo così un ulteriore capitolo nelle complesse vicende giuridiche che coinvolgono l’imam torinese.

Il caso di Shahin è diventato oggetto di un acceso dibattito politico e giuridico, con il governo italiano che sostiene la necessità di espellere il religioso a causa delle sue presunte posizioni estremiste, mentre i suoi legali argomentano che, come richiedente asilo, ha diritto a rimanere nel paese fino alla conclusione delle procedure legali relative alla sua domanda di protezione internazionale.

La decisione della Corte d’Appello conferma un precedente orientamento che aveva dato ragione a Shahin, sostenendo che non ci fossero motivi sufficienti per giustificare l’allontanamento immediato. La vicenda, quindi, rimane aperta, e il futuro dell’imam, così come la sua permanenza in Italia, dipenderà ora dall’evolversi delle sue pratiche legali.

In attesa di una possibile revisione della sua situazione, la sentenza ha suscitato una nuova ondata di discussioni in merito alla gestione delle espulsioni e delle richieste di asilo nel contesto delle politiche migratorie italiane, che continuano a essere al centro di un ampio dibattito politico e sociale.

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