3 Luglio 2026, venerdì
HomeItaliaCronacaIl “finto Carabiniere” e il tesoro nascosto: smantellata a Milano la rete...

Il “finto Carabiniere” e il tesoro nascosto: smantellata a Milano la rete dei furti predatori sugli anziani

Colpita un’organizzazione specializzata nei furti agli anziani: sequestri milionari e ramificazioni tra Italia ed estero

Un’organizzazione strutturata, capace di colpire con metodo e rapidità, facendo leva sulla fiducia e sulla fragilità delle vittime. È questo il quadro che emerge dall’operazione “Altro Mondo”, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, che l’11 dicembre scorso hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Milano nei confronti di 21 persone, indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata a furti, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio.

Nel dettaglio, uno degli indagati risultava già detenuto per altra causa; sei sono stati tradotti in carcere, nove posti agli arresti domiciliari e cinque sottoposti all’obbligo di dimora. Il provvedimento è il risultato di una lunga e articolata attività investigativa, avviata nel 2023 dal Nucleo Investigativo di Milano sotto il coordinamento della Procura meneghina, in risposta alla preoccupante recrudescenza di reati contro il patrimonio, in particolare quelli commessi ai danni di persone anziane.

Al centro delle indagini, la tecnica del cosiddetto “finto Carabiniere”: una strategia predatoria studiata nei minimi dettagli. Le vittime, tutte anziane, venivano avvicinate al rientro solitario nelle proprie abitazioni da soggetti che si presentavano come appartenenti alle forze dell’ordine, utilizzando distintivi, abbigliamento e artifici idonei a confonderle e rassicurarle. In pochi istanti, una volta ottenuto l’accesso in casa, i truffatori riuscivano a sottrarre denaro e preziosi, lasciando le vittime spesso incapaci di ricostruire con lucidità quanto accaduto.

Grazie a intercettazioni, pedinamenti, riscontri sul territorio e a una proficua cooperazione giudiziaria e di polizia a livello internazionale, gli investigatori hanno individuato un gruppo di matrice sinti con una solida base operativa nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano. Il sodalizio era dedito non solo ai furti in abitazione, ma soprattutto alla ricettazione e al riciclaggio dei beni sottratti, attività che si estendevano anche oltre i confini nazionali.

Le responsabilità accertate riguardano 12 episodi di furto — dieci dei quali realizzati con la tecnica del “finto Carabiniere” — oltre a 15 episodi di ricettazione, 8 di riciclaggio e 2 di autoriciclaggio, commessi tra Italia, Svizzera e Belgio. È emerso, in particolare, che gli indagati utilizzavano un camper come mezzo di copertura per trasportare all’estero ingenti quantitativi di gioielli e preziosi di provenienza illecita, destinati a essere “ripuliti” attraverso la complicità di gioiellerie e compro oro ritenuti compiacenti.

Il valore complessivo dei beni illecitamente acquisiti nell’ambito dei fatti contestati è stato stimato in circa 2,5 milioni di euro. Tra i destinatari degli arresti domiciliari figura anche una donna di 96 anni, di origine sinti, considerata figura apicale e capostipite del gruppo, attivamente coinvolta in numerosi episodi di ricettazione e incaricata di sorvegliare la base logistica di Muggiano.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate anche in territorio svizzero con il supporto dell’Ufficio Federale della Dogana e della Sicurezza dei Confini, sono stati sequestrati circa 43 mila euro in contanti, numerosi orologi di lusso, lingotti d’oro, borse e monili preziosi, oltre a radio ricetrasmittenti, scanner per l’individuazione di microspie e due pistole scacciacani.

Già durante l’indagine erano stati sottoposti a sequestro ulteriori 15 mila euro in contanti, gioielli, orologi e borse di lusso per un valore stimato di circa 500 mila euro, nonché una pistola a salve, occultati in un nascondiglio ricavato in una controsoffittatura all’interno di un’abitazione.

Parallelamente, due uomini italiani di 30 e 44 anni sono stati arrestati in esecuzione di una distinta ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuti gravemente indiziati di plurimi furti aggravati in abitazione, commessi in concorso tra le province di Milano, Monza Brianza e Livorno, tra il 6 giugno e il 14 luglio 2023, sempre ai danni di persone anziane.

Un’operazione che restituisce la dimensione di un fenomeno criminale tanto odioso quanto organizzato, e che segna un duro colpo a una rete capace di trasformare la fiducia delle vittime più fragili in una fonte di arricchimento illecito su scala internazionale.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti