Un segnale di tranquillità per lavoratori, sindacati e per l’intero territorio. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato a Roma la decisione di ritirare il piano di chiusura e la Cassa integrazione per l’ex Ilva di Taranto, al termine di un incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, presso la sede ministeriale.
“Il piano della chiusura e della Cassa integrazione è stato completamente ritirato – ha dichiarato Emiliano – e soprattutto ci è stata data assicurazione che lo stabilimento continuerà a rifornire di coils l’impianto di Genova. Allo stato degli atti, questo tranquillizza sia il sindacato sia i lavoratori, e anche un po’ tutti noi come Regione Puglia ed enti locali”.
La notizia arriva dopo settimane di preoccupazione, durante le quali il rischio di interruzione della produzione aveva alimentato tensioni sociali e politiche, sia nel territorio tarantino sia nelle istituzioni locali. La conferma del mantenimento dei flussi produttivi verso l’impianto di Genova rappresenta dunque un passo importante verso la stabilizzazione della situazione, assicurando continuità lavorativa e industriale.
L’incontro con il ministro Urso, convocato a Roma, ha permesso di fare chiarezza sulle intenzioni dell’azienda e sulle misure da adottare per evitare crisi occupazionali. Emiliano ha sottolineato come l’interlocuzione tra istituzioni locali e governo centrale sia fondamentale per tutelare sia l’occupazione sia la filiera industriale: una conferma della volontà di evitare impatti negativi sulle comunità e sull’economia pugliese.
Con il ritiro del piano di chiusura e della Cassa integrazione, i lavoratori dello stabilimento ex Ilva possono guardare al futuro con maggiore serenità, mentre la Regione Puglia ribadisce il proprio ruolo di garante degli interessi locali, confermando attenzione e impegno verso la tutela del lavoro e dello sviluppo industriale.
