28 Luglio 2026, martedì
HomeItaliaCronacaCentri per anziani fuori legge nel Pavese: scoperto un sistema irregolare tra...

Centri per anziani fuori legge nel Pavese: scoperto un sistema irregolare tra personale non qualificato e ospiti sovrannumero

Sette strutture ispezionate dai Carabinieri: emerse gravi violazioni su lavoro, sicurezza e immigrazione. Denunciato il titolare, sanzioni oltre i duecentomila euro.

Alle prime luci del 3 dicembre, una squadra composta dai Carabinieri della Stazione di Casteggio, dal Nucleo Ispettorato del Lavoro e dal Nucleo Antisofisticazione e Sanità ha varcato simultaneamente le porte di sette strutture dedicate all’assistenza sanitaria per anziani nel territorio pavese. L’operazione, pianificata dopo una serie di accertamenti preliminari, ha restituito un quadro immediatamente allarmante: irregolarità diffuse, violazioni delle normative di settore e un modello gestionale costruito su fragili fondamenta.

Sin dai primi controlli, gli uomini dell’Arma hanno rilevato anomalie visibili a occhio nudo. A destare maggiore preoccupazione è stata la gestione del personale: secondo quanto accertato, il titolare delle strutture, un uomo residente a Voghera e originario di Napoli, aveva avviato i centri impiegando lavoratrici prive delle qualifiche richieste e, soprattutto, senza alcuna regolarizzazione contrattuale. Nel corso dell’attività ispettiva sono state individuate dieci dipendenti non in regola; tra queste, sette cittadine georgiane risultate irregolarmente presenti sul territorio nazionale e perciò denunciate in stato di libertà.

Nonostante la presenza di ospiti in numero nettamente superiore ai limiti stabiliti dalle normative vigenti, i Carabinieri hanno verificato che gli anziani versavano complessivamente in buone condizioni di salute. Rimane, tuttavia, l’inevitabile preoccupazione per l’assenza di personale qualificato e per una gestione che non garantiva gli standard previsti dalla legge per realtà tanto delicate.

Le contestazioni mosse al titolare sono numerose e di particolare gravità: oltre ai reati legati all’immigrazione clandestina, figurano l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, l’abbandono di persona incapace, la mancata presentazione del certificato di prevenzione incendi e svariate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Un quadro che delinea non soltanto una condotta imprenditoriale irregolare, ma una struttura organizzativa che ha messo a rischio lavoratori e ospiti.

A ciò si aggiunge un totale di sanzioni amministrative pari a 225.239 euro, somma che riflette la gravità e la molteplicità delle violazioni accertate.

Nel frattempo, le autorità stanno lavorando per assicurare una continuità assistenziale adeguata agli anziani ospitati nelle strutture, garantendo loro condizioni dignitose e conformi ai requisiti previsti dalle normative sanitarie e sociali. L’inchiesta prosegue, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio la rete di responsabilità e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe in un settore che, più di altri, richiede competenza, trasparenza e tutela dei più fragili.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti