Max Verstappen torna padrone dello Strip Circuit e rimette prepotentemente le mani sulla corsa al titolo. A Las Vegas il fuoriclasse olandese, quattro volte campione del mondo, centra la sessantanovesima vittoria della carriera e la sesta di questa stagione al termine di una gara intensa, resa ancor più scoppiettante dal colpo di scena arrivato a motori spenti: la squalifica di entrambe le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri per irregolarità tecnica, dovuta allo spessore insufficiente del plank del fondo vettura.
Un provvedimento che ribalta il podio: alle spalle di Verstappen salgono infatti le due Mercedes di George Russell e di Andrea Kimi Antonelli. Per il giovane italiano si tratta del terzo podio dell’anno, frutto di una rimonta aggressiva e di una gestione di gara d’esperienza, macchiata solo da una penalità di cinque secondi per partenza anticipata ma comunque sufficiente per precedere Charles Leclerc di un solo decimo.
Ottava piazza per l’altra Ferrari, quella di Lewis Hamilton, costretto alla rimonta dalla coda della griglia. Il Mondiale, ora più che mai, si fa incandescente: Norris rimane leader con 390 punti, Piastri e Verstappen lo tallonano a quota 366. Con due appuntamenti rimasti, la Sprint del 29 novembre e il Gran Premio del 30 a Losail, l’inglese della McLaren resta l’unico che può chiudere i giochi già in Qatar. Gli basterà guadagnare un solo punto sull’arco dell’intero weekend.
La cronaca della gara
La notte del Nevada si accende già allo start. Norris scatta dalla pole con l’intenzione evidente di mettere pressione a Verstappen, spingendolo verso il muro in un corpo a corpo di alta velocità che però si ritorce contro l’inglese: alla prima curva va lungo, perde trazione e scivola alle spalle di Russell, finendo per compromettere parte della sua strategia.
La gara del leader del Mondiale si regge su un equilibrio fragile ma efficace. Una volta riagguantata la seconda posizione ai due terzi della corsa, Norris tenta di ricucire il distacco dal battistrada, salvo poi scegliere una gestione più prudente negli ultimi giri. Un secondo posto (poi sfumato per squalifica) che avrebbe rappresentato comunque un prezioso passo avanti verso l’iride.
Il suo compagno di squadra, Oscar Piastri, non vive invece la serata più brillante: chiude la gara al quinto posto, dopo aver tagliato il traguardo in quarta posizione, pagando a caro prezzo un passo gara meno incisivo e un paio di duelli che lo hanno rallentato.
Serata di grande carattere per Andrea Kimi Antonelli, capace di ricostruire la propria corsa partendo praticamente dal fondo. La penalità per la partenza anticipata gli costa una posizione sulla carta, ma non la gloria: il giovane pilota Mercedes chiude virtualmente quarto, poi terzo dopo la squalifica delle McLaren.
Segue una Ferrari alterna. Charles Leclerc, pur mostrando sprazzi di ottimo ritmo, deve accontentarsi della quarta posizione virtuale, superato dal solo Antonelli per un decimo. Carlos Sainz conclude settimo con una Williams in crescendo nelle ultime gare, davanti a Isack Hadjar (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg (Sauber).
Hamilton, partito dal fondo per una qualifica complicata, artiglia la decima posizione e un punto iridato prezioso per il morale più che per la classifica.
Incidenti al via e sanzioni
Il primo giro è segnato da una carambola alla staccata della curva uno. Gabriel Bortoleto tampona la Aston Martin di Lance Stroll, eliminando entrambi e innescando un effetto a catena che coinvolge, senza gravi conseguenze, anche Alexander Albon e Franco Colapinto. Hamilton approfitta del caos per guadagnare diverse posizioni immediate.
La Direzione gara non fa sconti: cinque posizioni di penalità in griglia e due punti sulla patente per Bortoleto nel prossimo Gran Premio. Albon paga invece un tamponamento su Hamilton con una sanzione in gara.
Verso il Qatar: un titolo ancora aperto
Il risultato di Las Vegas ridisegna lo scenario iridato. Norris, pur restando leader, vede restringersi il margine di sicurezza. Piastri non riesce a tenere il passo. Verstappen, invece, si riporta esattamente dove era qualche gara fa: nel pieno contesto della battaglia, pronto a sfruttare ogni occasione.
Nel deserto di Losail, tra una settimana, si aprirà un duello a tre che promette scintille. E Las Vegas, ancora una volta, si conferma palcoscenico perfetto per rimescolare le carte del destino.
