Roma – Un cambiamento significativo nelle responsabilità legali per i medici potrebbe essere all’orizzonte, con l’inserimento di un emendamento nella bozza della Manovra che ridefinisce il regime di responsabilità civile in ambito sanitario. La proposta, presentata dal gruppo Noi Moderati e firmata dalla deputata Michaela Biancofiore, prevede che i professionisti sanitari rispondano direttamente per i danni causati ai pazienti, superando il precedente sistema in cui le responsabilità erano principalmente attribuite alle strutture sanitarie.
L’emendamento, che ha sollevato ampio dibattito, stabilisce che «l’esercente la professione sanitaria che, nell’esercizio dell’attività svolta all’interno di una struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, cagiona un danno al paziente risponde in via principale del proprio operato a titolo di responsabilità contrattuale». Questo spostamento di responsabilità si applica a tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, e implica che il professionista, in caso di errore o negligenza, risponda in prima persona dei danni arrecati ai pazienti.
Un cambiamento radicale nel sistema di responsabilità
Fino ad oggi, nel caso di danni subiti dai pazienti durante le cure, la responsabilità civile veniva solitamente attribuita in prima battuta alle strutture sanitarie, pubbliche o private, che avevano l’obbligo di garantire la sicurezza e l’adeguatezza dei servizi. Con l’emendamento proposto, invece, la responsabilità diretta dei professionisti sanitarî diventerebbe il principio fondamentale, con la struttura che risponde solo in casi eccezionali, come quando non abbia assicurato un’adeguata organizzazione dei servizi sanitari o quando non abbia messo a disposizione del personale le risorse necessarie, come dispositivi di protezione o attrezzature idonee.
Inoltre, la struttura sanitaria risponderebbe anche nei casi in cui non possieda le autorizzazioni legali necessarie per l’esercizio dell’attività, un aspetto che introduce un elemento di tutela ulteriore per i pazienti, ma che, allo stesso tempo, potrebbe alleggerire la posizione del medico qualora il danno subito dal paziente fosse frutto di negligenze organizzative da parte dell’ente sanitario.
Le implicazioni dell’emendamento
La proposta è destinata a sollevare un acceso dibattito sia tra i professionisti del settore che tra i politici, in quanto potrebbe comportare una significativa revisione del sistema di responsabilità civile nelle professioni sanitarie. I medici, in particolare, potrebbero trovarsi a fronteggiare richieste di risarcimento dirette, con implicazioni per le loro assicurazioni professionali e il loro operato quotidiano.
In molti temono che questa proposta possa incentivare una maggiore cautela nei confronti dei pazienti, ma anche un clima di diffidenza nei confronti dei professionisti della salute, con un possibile aumento del ricorso a pratiche difensive che potrebbero influire sul rapporto di fiducia tra medico e paziente.
D’altra parte, i sostenitori dell’emendamento ritengono che la responsabilizzazione diretta dei professionisti possa migliorare la qualità dei servizi sanitari, stimolando un maggiore impegno da parte dei medici nel prevenire danni ai pazienti e migliorando la trasparenza e la responsabilità in ambito sanitario. In questo senso, il cambiamento potrebbe contribuire a un miglioramento generale della qualità delle cure, riducendo il rischio di negligenza o imprudenza.
La posizione di Michaela Biancofiore e del gruppo Noi Moderati
La proposta di Noi Moderati, che ha visto la luce dopo numerosi confronti con esponenti del settore sanitario e legale, intende colmare un vuoto percepito nel sistema attuale, che secondo alcuni risulterebbe troppo incentrato sulla responsabilità delle strutture e poco su quella individuale dei medici. La deputata Michaela Biancofiore ha spiegato che l’obiettivo dell’emendamento è quello di rendere il sistema sanitario italiano più efficiente, trasparente e responsabile, pur tutelando al contempo i diritti dei pazienti.
Secondo Biancofiore, l’attribuzione diretta della responsabilità ai medici rappresenta un passo importante verso la modernizzazione e l’adeguamento del sistema alle necessità di sicurezza e di qualità delle cure, tenendo conto anche delle legittime aspettative dei pazienti in merito alla tutela dei propri diritti.
Le reazioni della categoria professionale
La proposta, tuttavia, non manca di suscitare preoccupazioni tra i medici e le associazioni di categoria. Per molti, la responsabilizzazione diretta potrebbe portare a un aumento dei costi assicurativi e a una pressione crescente sul loro lavoro quotidiano. In un contesto già caratterizzato da una forte carenza di personale e da un carico di lavoro elevato, i medici temono che una responsabilità civile così diretta possa influire negativamente sulla loro capacità di operare serenamente, generando un clima di paura che rischia di compromettere il benessere del paziente.
Alcuni, inoltre, esprimono dubbi sul fatto che il modello di responsabilità diretta non possa penalizzare i medici in situazioni complesse, dove il danno non è necessariamente legato a negligenza, ma a fattori al di fuori del loro controllo, come ad esempio complicazioni imprevedibili o malformazioni non diagnosticabili. La richiesta di un bilanciamento tra responsabilità individuale e collettiva, che tenga conto della complessità del lavoro sanitario, sembra essere una delle preoccupazioni principali sollevate dalla categoria.
Le prossime fasi dell’iter legislativo
L’emendamento proposto dovrà ora passare attraverso l’iter legislativo e sarà oggetto di discussione nelle commissioni competenti. Sarà fondamentale il confronto tra i diversi attori coinvolti, dai politici ai professionisti sanitari, per arrivare a una soluzione che, pur rafforzando la responsabilità dei medici, non comprometta l’efficacia e la qualità del sistema sanitario italiano.
Nel frattempo, la bozza della Manovra continua a sollevare discussioni su vari fronti, e le modifiche proposte, come quella sulla responsabilità civile, potrebbero rappresentare un punto di svolta nel modo in cui la sanità italiana affronta la tutela dei diritti dei pazienti e dei professionisti del settore.
