8 Luglio 2026, mercoledì
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Cinque sbarchi tra Lampedusa e Lampione, 84 migranti soccorsi nelle ultime ore

Proseguono gli arrivi nelle Pelagie: in poche ore cinque diversi approdi e oltre ottanta persone tratte in salvo. Il centro di contrada Imbriacola verso un nuovo trasferimento per alleggerire la struttura.

Le acque attorno alle isole Pelagie tornano a essere teatro di soccorsi e approdi. Nelle ultime ore, tra Lampedusa e il vicino isolotto di Lampione, si sono verificati cinque sbarchi che hanno portato complessivamente all’arrivo di 84 migranti. Un flusso continuo, frammentato in piccoli gruppi, che conferma come il Canale di Sicilia resti una delle principali rotte migratorie verso l’Europa.

Quattro dei cinque sbarchi sono avvenuti direttamente a Lampedusa. Il quinto, invece, ha riguardato Lampione, minuscolo isolotto disabitato a una ventina di chilometri dall’isola maggiore, dove tre cittadini tunisini sono stati individuati dai militari della Guardia di Finanza. I tre hanno raccontato di essere approdati nel pomeriggio di martedì e di aver trascorso circa sedici ore in attesa di essere avvistati e soccorsi, in condizioni di evidente stanchezza e disidratazione.

Tra gli ultimi gruppi arrivati sull’isola principale, 29 persone – tra cui otto donne e due minori – sono state portate a terra dalla nave umanitaria Nadir, che ha prestato assistenza in mare e poi trasferito i migranti al molo Favarolo. Gli altri tre natanti, partiti dalla Libia e dalla Tunisia, sono stati invece intercettati e soccorsi dalle motovedette della Guardia di Finanza e da quelle di Frontex, impegnate in un monitoraggio costante delle acque internazionali e territoriali.

Al momento, nel centro di accoglienza di contrada Imbriacola si trovano 222 persone. La struttura, concepita per numeri ben inferiori, continua a oscillare tra momenti di sovraffollamento e temporanei alleggerimenti. Per la serata è previsto un trasferimento collettivo con il traghetto di linea diretto a Porto Empedocle, così da ridurre la pressione sul centro e consentire una gestione più ordinata dei nuovi arrivi che, secondo le previsioni, potrebbero proseguire nei prossimi giorni, complice il miglioramento delle condizioni meteo nel Mediterraneo centrale.

Lampedusa, ancora una volta, si conferma frontiera viva e fragile dell’Europa, costretta a misurarsi quotidianamente con un fenomeno che intreccia emergenza umanitaria, controllo dei confini e solidarietà. Sul molo, le squadre di soccorso si alternano senza sosta, tra operazioni di accoglienza, visite mediche e distribuzione di generi di prima necessità. Un rituale ormai familiare, che racconta in silenzio la dimensione concreta e umana di un viaggio che, per molti, resta l’unica via possibile verso un futuro diverso.

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