16 Agosto 2026, domenica
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Blackout in Ucraina: tre regioni al buio dopo i raid russi sulle infrastrutture energetiche

Zaporizhia, Dnipropetrovsk e Odessa senza elettricità dopo gli attacchi notturni di Mosca. Ukrenergo: “Lavoriamo senza sosta per ripristinare la rete”. Previste interruzioni programmate nel corso della giornata.

Un nuovo duro colpo all’Ucraina arriva dal cielo. Nelle prime ore di questa mattina, vasti blackout hanno lasciato senza elettricità milioni di persone nelle regioni di Zaporizhia, Dnipropetrovsk e Odessa. I raid missilistici russi, diretti contro le infrastrutture energetiche del Paese, hanno provocato gravi danni alla rete di distribuzione, costringendo le autorità ucraine a disporre interruzioni programmate dell’energia nel corso della giornata.

A comunicarlo è stata Ukrenergo, la compagnia nazionale per la gestione del sistema elettrico, che in una nota ha confermato l’estensione dei disservizi e la natura mirata degli attacchi. “Gli operatori del settore energetico stanno facendo tutto il possibile per riparare i danni e ripristinare l’elettricità a tutti i consumatori nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato l’ufficio stampa dell’azienda.

Secondo le prime informazioni, i bombardamenti russi hanno colpito nodi strategici del sistema energetico, nel tentativo di mettere sotto pressione la popolazione e indebolire le capacità industriali e logistiche ucraine all’avvicinarsi dell’inverno. Odessa, importante porto sul Mar Nero, risulta particolarmente colpita, mentre a Zaporizhia – già duramente provata dal conflitto e dalla vicinanza alla centrale nucleare – si segnalano interruzioni diffuse e difficoltà nei collegamenti.

A Dnipropetrovsk, cuore industriale dell’est del Paese, le autorità locali invitano i cittadini a limitare i consumi e a mantenere la calma. Squadre di tecnici sono al lavoro da ore per riparare le linee danneggiate e riallacciare la fornitura dove possibile.

Quello di oggi è solo l’ultimo episodio di una campagna di bombardamenti che da settimane colpisce in modo sistematico le infrastrutture civili ucraine, in particolare centrali elettriche, impianti di trasformazione e depositi di carburante. Una strategia, denunciano da Kiev, volta a piegare la resistenza del Paese non solo sul campo di battaglia, ma anche nella vita quotidiana dei cittadini, minacciando la stabilità energetica alla soglia dei mesi più freddi.

Mentre i generatori di emergenza tornano a ronzare in molte città e le autorità locali diffondono aggiornamenti costanti, la popolazione si prepara ad affrontare un’altra giornata difficile, segnata dall’incertezza e dal buio. In Ucraina, ancora una volta, l’energia è diventata un fronte di guerra.

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