“Giorgia Meloni non vi dice la verità, e vi spiego perché.” Con queste parole, la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha aperto un video pubblicato sui suoi canali social, rivolgendosi direttamente alla presidente del Consiglio e accusandola di aver raccontato una realtà “edulcorata” e distante dai fatti.
Appendino è intervenuta da Asti, dove si è recata per incontrare il personale sanitario dopo una violenta aggressione avvenuta dieci giorni fa ai danni di un operatore. “Per fortuna lo hanno preso, grazie alle forze dell’ordine”, ha precisato, ma l’episodio — ha aggiunto — è solo uno dei tanti che raccontano una situazione ben diversa da quella descritta dal governo.
“Meloni aveva promesso che, con la sua legge, avrebbe fermato le aggressioni negli ospedali. È passato un anno, e invece i casi sono aumentati del 37%”, ha denunciato l’ex sindaca di Torino. “Questa è la realtà che cozza con la propaganda e le menzogne di Giorgia Meloni.”
Nel suo intervento, Appendino ha puntato il dito contro quella che definisce “una politica di annunci” priva di risposte concrete ai problemi strutturali della sanità e della sicurezza. “Servono più risorse per assumere forze dell’ordine, per pagare meglio il personale sanitario, per aumentare gli organici”, ha spiegato. “Medici e infermieri lavorano con turni massacranti, sono spremuti come limoni, e molti scelgono di andarsene all’estero dove vengono retribuiti meglio. Non servono leggi-vetrina, ma investimenti veri.”
La deputata pentastellata ha poi lanciato un appello diretto alla premier: “Giorgia Meloni, sei alla quarta manovra di bilancio, governi da tre anni e mezzo: basta con le menzogne. I cittadini non hanno bisogno di bugie, ma di fatti concreti.”
Un attacco frontale che intreccia il tema della sicurezza con quello della sanità pubblica, due fronti particolarmente sensibili in un momento in cui la carenza di personale e l’aumento delle aggressioni in corsia stanno alimentando tensioni e proteste in molte regioni.
“Gli operatori sanitari salvano le nostre vite ogni giorno”, ha concluso Appendino. “Meritano rispetto, protezione e stipendi adeguati. Non propaganda.”
Con toni duri ma argomentati, l’intervento della deputata rilancia così uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle: la difesa del lavoro pubblico e del servizio sanitario nazionale, in contrapposizione a quella che definisce la “retorica del governo Meloni”, fatta — secondo Appendino — “di promesse infrante e numeri che raccontano tutt’altra storia.”
