5 Luglio 2026, domenica
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Sinner, trionfo a Parigi e ritorno sul trono del tennis mondiale

Il campione altoatesino conquista il Masters 1000 di Parigi superando Auger-Aliassime in due set e torna numero uno del ranking ATP. Quinta vittoria stagionale per l’azzurro, che rilancia anche le speranze di Musetti per le Finals di Torino.

Jannik Sinner ha scritto un nuovo capitolo della storia del tennis italiano. Alla Défense Arena di Parigi, l’azzurro ha conquistato il Masters 1000 battendo in finale il canadese Felix Auger-Aliassime con un punteggio di 6-4, 7-6, e con questo trionfo è tornato numero uno al mondo, scavalcando Carlos Alcaraz in cima al ranking ATP. Un successo che consolida la sua straordinaria stagione e lo consacra definitivamente come riferimento assoluto del tennis contemporaneo.

Il match si è aperto nel segno della solidità e della determinazione. Fin dai primi scambi Sinner ha imposto il proprio ritmo, mostrando lucidità nei momenti chiave e un servizio incisivo, che ha spesso messo in difficoltà l’avversario. Il canadese, al contrario, è apparso contratto e falloso in avvio, lasciando spazio al break che ha deciso il primo set. Sinner non ha tremato: ha gestito il vantaggio con la maturità di un veterano, chiudendo sul 6-4 senza concedere spiragli.

Nel secondo parziale la sfida si è fatta più serrata. Auger-Aliassime ha ritrovato fiducia, spingendo di più e costringendo Sinner a difendersi con maggiore attenzione. L’altoatesino ha avuto due palle break nel primo game e altre tre nel settimo, ma il canadese è riuscito a salvarsi grazie al servizio e a qualche errore di misura dell’azzurro. La partita è così scivolata verso un tie-break teso e combattuto, in cui però Sinner ha mostrato ancora una volta la freddezza e la forza mentale che lo contraddistinguono. Con una serie di punti costruiti con pazienza e precisione, ha chiuso la pratica, conquistando il suo 23º titolo in carriera e il quinto della stagione dopo gli Australian Open, Wimbledon, Pechino e Vienna.

Quella di Parigi non è solo un’altra vittoria, ma una dichiarazione di forza. Sinner ha saputo mantenere continuità, equilibrio e ambizione lungo un anno intensissimo, confermando una crescita costante sul piano tecnico e mentale. Il suo tennis, sempre più completo e maturo, combina potenza e intelligenza tattica, con una capacità di adattamento che oggi pochi al mondo possono eguagliare.

Il trionfo parigino porta con sé anche un riflesso tutto italiano: grazie al successo di Sinner, Lorenzo Musetti resta in corsa per un posto alle ATP Finals di Torino. Un dettaglio che rende ancora più significativo il risultato di un movimento tennistico che, con Sinner al vertice, si scopre più solido e competitivo che mai.

Quando alza le braccia al cielo di Parigi, Sinner non esulta in modo plateale. La sua gioia è composta, quasi contenuta, ma negli occhi si legge la consapevolezza di aver raggiunto un traguardo che va oltre la singola vittoria: è la conferma di essere tornato il migliore al mondo. E, forse, l’inizio di una nuova era del tennis italiano, guidata da un campione che continua a riscrivere la storia con la calma e la precisione di chi sa di appartenere all’élite del suo sport.

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