Il Bologna continua a correre e a sognare in grande. Nel derby emiliano contro il Parma, la squadra di Thiago Motta (ancora squalificato e sostituito in panchina dai collaboratori) firma una vittoria netta e convincente: 3-1 al Tardini, con una doppietta da applausi di Castro e una firma finale di Juan Miranda che suggella la superiorità dei rossoblù. Per il Parma di Cuesta, invece, una serata amara, condizionata da infortuni, ingenuità e dall’espulsione di Ordoñez che ha di fatto cambiato il destino della partita.
Il lampo di Bernabé e la risposta di Castro
L’avvio è da film. Appena dodici secondi sul cronometro e il Parma passa in vantaggio: un rilancio di Suzuki trova un rimpallo favorevole, la palla finisce a Bernabé, che con freddezza firma l’1-0. Il pubblico del Tardini esplode, ma l’illusione dura poco. Il Bologna non si scompone, prende subito il controllo del gioco e macina possesso e occasioni con un dominio territoriale che arriva al 75% di possesso palla.
La pressione dei felsinei cresce di minuto in minuto: Orsolini e Odgaard fanno impazzire le corsie, Holm detta i tempi e al 17’ arriva il pareggio. È proprio Holm a servire un assist perfetto per Castro, che si infila alle spalle della difesa e sigla l’1-1 con un destro preciso. Il Bologna continua a spingere, mentre il Parma cerca disperatamente di contenere. Al 25’ Britschgi sfiora il nuovo vantaggio con una traversa, ma da quel momento la partita cambia volto.
Espulsione e blackout gialloblù
La squadra di Cuesta perde prima Estevez e poi Circati per infortunio, bruciando due slot di sostituzione. Ma il vero colpo arriva al 35’: Ordoñez, già ammonito, entra in ritardo su Rowe e rimedia il secondo giallo. Il Parma resta in dieci e la partita si trasforma in un monologo rossoblù.
Il Bologna sfiora il vantaggio già nel finale di tempo con Odgaard e Rowe, ma deve attendere la ripresa per completare la rimonta. L’uscita di Freuler, costretto al cambio per un fastidio muscolare, non rallenta il ritmo dei felsinei, che attaccano con ordine e convinzione. Castro, ispiratissimo, colpisce l’esterno della rete al 60’, preludio al gol che pochi minuti dopo cambierà definitivamente la storia del derby.
La doppietta di Castro e il sigillo di Miranda
Al 67’ arriva il sorpasso. Juan Miranda scende sulla sinistra e mette un cross teso in area: la difesa del Parma sbaglia completamente la lettura e Castro, ancora lui, si avventa sul pallone per firmare il 2-1. L’argentino corre sotto la curva ospite, accolto dall’abbraccio dei compagni e dai cori dei tifosi rossoblù.
Il Parma prova a reagire con orgoglio e ha una sola vera occasione con Cutrone, ma il Bologna non concede spazio. Anzi, nel finale aumenta il ritmo: Dallinga centra una traversa, poi Miranda decide di chiudere il match con una prodezza personale. Al 91’, su assist di Cambiaghi, l’esterno spagnolo entra in area e lascia partire un sinistro a giro che si infila all’incrocio dei pali. È il 3-1 definitivo, un gol da applausi che fotografa la differenza di qualità e intensità tra le due squadre.
Bologna in volo, Parma in crisi
Il Bologna porta a casa la terza vittoria nelle ultime cinque partite, confermando la propria crescita e agganciando la Juventus a quota 18 punti. L’obiettivo europeo non è più un sogno lontano, ma un traguardo sempre più realistico, grazie a un gruppo compatto, a un gioco fluido e alla maturità tattica che continua a sorprendere.
Per il Parma, invece, arriva una nuova battuta d’arresto che pesa. La squadra di Cuesta, ferma a 7 punti, mostra limiti strutturali e mentali, aggravati da un’infermeria sempre più affollata e da errori individuali che compromettono ogni piano di gara.
La differenza tra le due formazioni si è vista in ogni zona del campo: mentre il Bologna impone il proprio ritmo e capitalizza ogni occasione, il Parma subisce l’intensità e paga caro ogni disattenzione.
Un derby che racconta due destini opposti
Il derby emiliano ha ribadito le gerarchie regionali e racconta due storie divergenti: quella di un Bologna in piena ascesa, capace di un calcio moderno e propositivo, e quella di un Parma in cerca di certezze, bloccato dalle proprie fragilità.
Con un Castro in stato di grazia e una squadra sempre più consapevole della propria forza, i rossoblù si candidano a pieno titolo tra le protagoniste della stagione. A fine gara, lo spogliatoio emiliano è un’esplosione di entusiasmo: la sensazione è che questo Bologna non voglia più fermarsi.
