25 Settembre 2026, venerdì
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Aggressione sul treno per Londra, rilasciato uno dei due arrestati. La polizia britannica esclude la pista del terrorismo

Dopo 24 ore di indagini la British Transport Police chiarisce: il 35enne fermato non aveva alcun ruolo negli accoltellamenti avvenuti a bordo del convoglio. Resta in custodia il 32enne, ora unico sospettato. Nessun legame con il terrorismo.

La tensione che aveva scosso l’Inghilterra dopo l’aggressione a colpi di coltello su un treno diretto a Londra inizia lentamente a stemperarsi. La British Transport Police, al termine di una giornata di accertamenti e interrogatori, ha infatti disposto il rilascio del 35enne arrestato sul posto subito dopo l’attacco, chiarendo che non era in alcun modo coinvolto.

“L’uomo di 35 anni di Londra, fermato sul luogo dell’incidente, è stato rilasciato senza accuse”, si legge nella nota ufficiale diffusa in serata. “Era stato segnalato in buona fede agli agenti come una delle persone implicate, ma le indagini hanno permesso di appurare che non aveva alcun ruolo negli accadimenti”.

Resta invece in custodia il 32enne arrestato insieme a lui, ora considerato dagli inquirenti “l’unico sospettato” per l’aggressione avvenuta nella giornata di ieri a bordo di un treno passeggeri in viaggio verso la capitale. Lo riferisce la BBC, precisando che la polizia ha escluso fin da subito la pista del terrorismo, concentrando le indagini su un atto isolato di violenza.

La dinamica dell’aggressione

L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di sabato, su un convoglio diretto a Londra proveniente dal sud-est dell’Inghilterra. Secondo le prime ricostruzioni, un passeggero avrebbe improvvisamente colpito con un’arma da taglio alcuni viaggiatori, scatenando il panico a bordo. Gli agenti della British Transport Police sono intervenuti alla prima fermata utile, arrestando due uomini segnalati dai presenti come possibili responsabili.

Nelle ore successive, tuttavia, il lavoro investigativo ha rapidamente ristretto il cerchio. Testimonianze, immagini delle telecamere di sicurezza e l’analisi delle prove raccolte hanno permesso di chiarire che il 35enne non aveva partecipato all’attacco, risultando semplicemente coinvolto nella concitazione del momento.

L’indagine prosegue

Il 32enne tuttora detenuto viene descritto dagli investigatori come il principale responsabile dell’aggressione. Restano da chiarire i motivi del gesto e l’eventuale legame con le vittime, mentre la polizia continua a raccogliere testimonianze per ricostruire con precisione l’accaduto.

Le autorità britanniche hanno voluto rassicurare la popolazione, sottolineando che non emergono elementi di matrice terroristica né collegamenti con gruppi estremisti. “Si è trattato di un episodio grave ma isolato – ha spiegato un portavoce della polizia ferroviaria – e non ci sono rischi per la sicurezza dei viaggiatori”.

Un Paese ancora sensibile al tema sicurezza

L’attacco sul treno ha riacceso per qualche ora i timori di attentati, in un Regno Unito che da anni vive in equilibrio tra il ricordo di episodi di terrorismo e l’attenzione costante alle minacce interne. La rapidità con cui la polizia ha escluso la pista terroristica e rilasciato il primo arrestato riflette la volontà delle autorità di evitare allarmismi, privilegiando una gestione prudente e fondata sui riscontri oggettivi.

Mentre l’indagine prosegue, l’uomo rimasto in custodia dovrà ora rispondere delle accuse legate alle aggressioni. Intanto il 35enne rilasciato è tornato in libertà, vittima di un errore di identificazione avvenuto in un contesto di caos e paura.

La British Transport Police ha ribadito di essere impegnata a garantire la sicurezza dei viaggiatori e la trasparenza dell’inchiesta, che punta a chiarire ogni dettaglio di una vicenda che, in poche ore, ha catalizzato l’attenzione del Paese e rimesso al centro il tema della sicurezza sui trasporti pubblici britannici.

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