Una tranquilla sera d’autunno si è trasformata in un incubo a bordo di un treno diretto a Huntingdon, nel Cambridgeshire. Erano le 19:39 quando la British Transport Police ha ricevuto la chiamata di emergenza: diverse persone erano state accoltellate durante una violenta aggressione sul convoglio. In pochi minuti la stazione si è trasformata in un teatro di soccorsi e panico, con oltre trenta agenti – tra cui reparti armati – e numerosi mezzi di emergenza accorsi sul posto.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, undici persone sono rimaste ferite, due delle quali in condizioni critiche. Le autorità hanno fermato due sospetti, entrambi cittadini britannici. “Al momento non vi sono elementi che indichino una matrice terroristica”, ha dichiarato la polizia, sottolineando che si tratta di un “attacco isolato”.
Il segretario alla Difesa, John Healey, ha ribadito: “L’unica valutazione possibile è che si sia trattato di un episodio isolato, non di un’azione coordinata o di natura ideologica”.
Il caos sul treno: “C’era sangue ovunque”
Il sovrintendente John Loveless della Transport Police ha confermato che dieci feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Cambridge, mentre un undicesimo passeggero si è presentato più tardi al pronto soccorso. Inizialmente nove persone erano state dichiarate in gravi condizioni, ma quattro di loro sono state successivamente dimesse. Restano però due pazienti in pericolo di vita.
Le testimonianze dei passeggeri restituiscono il clima di terrore vissuto in quei minuti. “Ho visto una persona completamente coperta di sangue correre verso la porta gridando: ‘Mi hanno accoltellato!’”, racconta un testimone. “C’era panico ovunque, la gente cercava di scappare, alcuni si nascondevano nei bagni, altri si buttavano a terra. Quando il treno si è fermato, sembrava un campo di battaglia”.
Un altro passeggero descrive una scena surreale: “C’era sangue sui sedili, sul pavimento, sui corrimano. Alcune persone sono state calpestate nella fuga. Ho pensato che fosse uno scherzo di Halloween, poi ho sentito le urla e ho visto la mia mano coperta di sangue”.
Tra gli episodi più drammatici, il racconto di Olly Foster, testimone intervistato dalla BBC: “Un uomo anziano ha cercato di fermare l’aggressore mentre stava per colpire una ragazza giovane. È sembrata un’eternità, anche se tutto è durato pochi minuti”.
La reazione politica: “Un fatto terribile”
Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha espresso sgomento e solidarietà attraverso un messaggio pubblicato su X (ex Twitter): “Il fatto terribile accaduto su un treno vicino a Huntingdon è profondamente preoccupante. I miei pensieri sono con le persone colpite, e il mio ringraziamento va ai servizi di emergenza per la loro pronta risposta”.
Dal fronte conservatore, il presidente dei Tory, Kevin Hollinrake, ha definito “terrificanti” le scene sul treno, esprimendo vicinanza alle vittime e a chi è intervenuto nei soccorsi. Anche il segretario ombra per l’Interno, Chris Philp, ha parlato di un “brutale attacco di massa”, chiedendo aggiornamenti immediati sulle indagini e sugli arresti.
Un Paese sotto shock
L’aggressione, che ha colpito un treno regionale in una delle aree più tranquille dell’Inghilterra orientale, ha riaperto il dibattito sulla sicurezza dei trasporti pubblici. La British Transport Police ha assicurato un rafforzamento dei controlli nelle stazioni e a bordo dei convogli, mentre le autorità locali invitano i cittadini alla calma.
In Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che “non risultano italiani coinvolti nell’aggressione”.
Intanto, nel Cambridgeshire, la comunità resta sotto shock. Il treno diretto a Huntingdon, partito come una corsa di routine in un mercoledì di fine ottobre, è diventato all’improvviso il simbolo di una violenza inspiegabile, consumata in pochi minuti ma destinata a lasciare un segno profondo nella memoria di chi c’era.
