29 Giugno 2026, lunedì
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Dal 12 novembre stop all’accesso libero a 48 siti porno: scatta l’obbligo di verifica dell’età

AgCom impone nuove regole per la tutela dei minori online. Tra i portali coinvolti PornHub, YouPorn e OnlyFans. La misura, prevista dal Decreto Caivano, introduce un sistema digitale di controllo dell’età fondato sulla privacy e sul doppio anonimato.

Dal 12 novembre cambiano le regole per accedere ai contenuti per adulti in Italia. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) ha infatti imposto l’obbligo di verifica dell’età per 48 siti pornografici, tra cui i più noti PornHub, YouPorn e OnlyFans. Non sarà più possibile, quindi, entrare liberamente su queste piattaforme: chi vorrà farlo dovrà dimostrare la propria maggiore età attraverso sistemi di autenticazione digitale riconosciuti.

La decisione, formalizzata con la delibera 96/25/CONS, rappresenta il primo passo concreto verso l’attuazione del Decreto Caivano, la norma approvata nel 2023 per rafforzare la protezione dei minori anche nell’ambiente digitale. L’obiettivo è chiaro: impedire l’accesso ai contenuti pornografici agli under 18, superando definitivamente l’autocertificazione con un sistema di controllo effettivo e tecnologicamente sicuro.

Il quadro normativo: il Decreto Caivano e la delibera AgCom

L’articolo 13-bis del Decreto Caivano impone ai gestori di siti che diffondono materiale pornografico l’obbligo di accertare l’età degli utenti. La delibera di AgCom, pubblicata nel maggio 2025, ne ha definito le modalità operative, stabilendo che la misura riguarda tutti i portali accessibili dal territorio italiano, anche se con sede all’estero. Ai gestori sono stati concessi sei mesi di tempo per adeguare le proprie piattaforme ai nuovi standard, scadenza che coincide con il 12 novembre.

Come funzionerà la verifica dell’età

Il sistema disegnato da AgCom prevede una verifica digitale dell’età tramite soggetti terzi certificati, in modo da garantire che né il sito né l’ente di controllo possano risalire ai dati personali dell’utente. Ogni accesso richiederà una nuova autenticazione, assicurando così che le credenziali non vengano memorizzate o riutilizzate.

Tra i metodi di verifica ammessi figurano lo SPID, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e altri strumenti equivalenti di identità digitale, conformi alla normativa europea. Il sistema è costruito per separare completamente il momento della verifica da quello della fruizione del contenuto, tutelando l’anonimato e riducendo al minimo il rischio di violazioni della privacy.

Privacy e sicurezza: il principio del doppio anonimato

Al centro della riforma c’è la tutela della riservatezza. AgCom ha precisato che il nuovo modello dovrà rispettare i principi di proporzionalità, sicurezza e protezione dei dati. È stato così introdotto il meccanismo del “doppio anonimato”: l’ente che verifica l’età non conosce il sito di destinazione, mentre la piattaforma non riceve alcuna informazione personale sull’utente.

Questo sistema, già sperimentato con successo in altri Paesi europei, mira a bilanciare due esigenze spesso in tensione: la protezione dei minori e la salvaguardia della privacy degli adulti. Il livello di sicurezza promesso è paragonabile a quello dei servizi bancari digitali.

Le piattaforme coinvolte e le verifiche di AgCom

Nell’elenco pubblicato da AgCom figurano 48 siti pornografici. Tra i più noti compaiono PornHub, YouPorn e OnlyFans, che dovranno adeguarsi entro la scadenza fissata. L’Autorità effettuerà controlli periodici per verificare il rispetto delle regole e l’efficienza dei sistemi adottati.

In caso di mancato adeguamento, sono previste sanzioni progressive che possono arrivare fino all’oscuramento temporaneo o permanente dei portali accessibili dall’Italia. AgCom potrà intervenire direttamente per bloccare il traffico verso i siti che non garantiscano un sistema di controllo conforme ai requisiti di legge.

Un passaggio decisivo nella tutela dei minori online

La misura, ha spiegato l’Autorità, punta a “rafforzare la tutela dei minori e promuovere un uso consapevole e sicuro della rete”. Il provvedimento segna un cambio di paradigma: da un modello basato sulla responsabilità individuale si passa a un sistema strutturato, capace di rendere effettivo il divieto di accesso ai contenuti per adulti da parte dei minori.

Le verifiche sull’attuazione della norma proseguiranno anche dopo l’entrata in vigore del blocco, per monitorare l’efficacia del sistema e correggere eventuali criticità. Dal 12 novembre, dunque, i portali dovranno essere pienamente operativi con i nuovi sistemi di verifica.

Con questa decisione, l’Italia si allinea alle pratiche già adottate in diversi Paesi europei e introduce uno dei modelli più avanzati in materia di controllo dell’età online, nel tentativo di conciliare la libertà della rete con la necessità di proteggere i più giovani da contenuti inappropriati.

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