29 Giugno 2026, lunedì
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Kiev sotto attacco: esplosioni e incendi scuotono la capitale ucraina

Il sindaco Vitali Klitschko conferma un’ondata di bombardamenti balistici sulla città. Colpiti diversi quartieri, almeno un ferito. Le autorità invitano la popolazione a rifugiarsi nei bunker.

Kiev torna a vivere ore di terrore. Nella notte, una serie di potenti esplosioni ha squarciato il silenzio della capitale ucraina, seguita da vasti incendi che hanno illuminato il cielo sopra la città. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità locali, si tratta di un nuovo attacco balistico contro l’area urbana, uno dei più intensi delle ultime settimane.

Il sindaco Vitali Klitschko, in un messaggio pubblicato su Telegram, ha confermato che “la città è sotto attacco balistico” e ha riferito di almeno una persona ferita nel quartiere di Dnipro. Le squadre di emergenza, in particolare i vigili del fuoco, sono immediatamente intervenute per domare le fiamme e verificare l’entità dei danni.

Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare di Kiev, ha rivolto un appello urgente alla popolazione, invitando tutti i residenti a non uscire di casa e a restare nei rifugi fino a nuovo ordine. “La situazione è sotto controllo, ma la minaccia resta concreta”, ha precisato in una comunicazione ufficiale.

Nonostante l’efficienza della difesa aerea ucraina, che nelle ultime settimane ha intercettato numerosi missili e droni lanciati contro la capitale, diversi frammenti di ordigni hanno raggiunto zone residenziali, provocando danni materiali e incendi. Le autorità stanno ora valutando l’impatto complessivo dell’attacco, mentre i servizi di emergenza lavorano senza sosta per riportare la normalità nelle aree colpite.

Kiev, che da mesi vive sotto la costante minaccia dei bombardamenti, continua a essere uno dei principali obiettivi delle forze russe. Gli attacchi, mirati spesso contro infrastrutture strategiche e obiettivi civili, hanno costretto la popolazione a una quotidianità scandita dagli allarmi antiaerei e dai rifugi sotterranei.

“Ogni notte – ha dichiarato Klitschko – la città resiste e i cittadini dimostrano una forza straordinaria. Ma la guerra è ancora qui, e non possiamo abbassare la guardia”.

Le esplosioni di oggi sono solo l’ultimo capitolo di un conflitto che, a più di tre anni dall’inizio dell’invasione russa, continua a colpire duramente il cuore dell’Ucraina.

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