15 Febbraio 2026, domenica
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Atalanta e Lazio non si fanno male: a Bergamo finisce 0-0, Provedel salva i biancocelesti

Partita intensa ma senza gol al Gewiss Stadium. Sarri incassa un punto prezioso in trasferta, Juric resta imbattuto. Provedel decisivo, palo di Zappacosta nel finale. È il terzo pareggio consecutivo per la Dea.

Finisce senza vincitori né vinti il confronto tra Atalanta e Lazio, anticipo delle 18 della settima giornata di Serie A. Un pareggio a reti bianche che, al di là del risultato, racconta una partita tutt’altro che priva di contenuti. Da una parte la solidità e l’organizzazione della Lazio, che con un Provedel in formato super riesce a blindare la porta e a portare a casa un punto pesante. Dall’altra, l’Atalanta di Juric – ancora imbattuta in campionato – che costruisce, spinge, ma non riesce a concretizzare le occasioni migliori.

Un pareggio che accontenta entrambi solo a metà: la Lazio si conferma squadra difficile da battere anche in emergenza, mentre l’Atalanta, nonostante il predominio territoriale e le occasioni più nitide, si deve fermare ancora una volta sullo 0-0. È il quinto pareggio stagionale per i nerazzurri, il terzo consecutivo.

Provedel para tutto, Zappacosta sfiora il gol vittoria

Il protagonista della serata, senza ombra di dubbio, è Ivan Provedel. Il portiere biancoceleste si conferma uno dei punti di forza della squadra di Sarri: due interventi decisivi nel secondo tempo tengono a galla la Lazio nel momento di maggiore pressione atalantina. L’estremo difensore dice no prima a Lookman e poi a Ahanor, in entrambe le occasioni con riflessi da numero uno di categoria superiore.

Sull’altro fronte, la miglior occasione della gara capita nei piedi di Davide Zappacosta, che nel finale colpisce il palo a portiere battuto, sfiorando il gol che avrebbe potuto cambiare il volto della sfida. Ma il destino della serata sembra già scritto: nessuna delle due riesce a sfondare, nonostante le intenzioni e gli sforzi.

Formazioni d’emergenza e duelli tattici

Maurizio Sarri si presenta al Gewiss Stadium in piena emergenza. Oltre alle assenze già note, il tecnico biancoceleste perde Cancellieri per infortunio dopo appena venti minuti di gioco. Una brutta notizia che rischia di complicare i piani, ma il rientro di Zaccagni, in campo dal primo minuto, restituisce qualità e profondità al reparto offensivo.

Il capitano della Lazio si fa subito notare con una conclusione pericolosa che chiama Carnesecchi all’intervento. Poco dopo, è ancora Zaccagni a innescare Guendouzi per quella che sarà la migliore occasione del primo tempo per gli ospiti: tiro di collo esterno e palla fuori di pochissimo.

Dall’altra parte, l’Atalanta fatica a trovare spazi nei primi 45 minuti, anche grazie all’attenta organizzazione difensiva dei capitolini. Il sistema di Sarri, nonostante le rotazioni obbligate, funziona. Solo nel finale di tempo arriva la risposta dei nerazzurri, con Zappacosta che impegna seriamente Provedel con una conclusione potente e precisa.

Ripresa ad alta intensità, ma il risultato non si sblocca

Il secondo tempo si apre con una clamorosa chance per Lookman, che sciupa da pochi metri una palla gol costruita con pazienza dalla Dea. È il segnale di una ripresa più aperta, con le squadre che si allungano e gli spazi che aumentano. L’Atalanta cresce, spinge, mette in difficoltà una Lazio che arretra il baricentro, ma che non rinuncia a ripartire quando ne ha l’occasione.

La fase centrale della ripresa è di marca nerazzurra: Ahanor si fa vedere con una conclusione pericolosa, poi ancora Lookman, liberato in area da un taglio perfetto, si trova a tu per tu con Provedel, che salva tutto con un intervento miracoloso. Il portiere della Lazio tiene in piedi i suoi, mentre l’ex Lipsia riceve gli applausi del Gewiss Stadium al momento del cambio, a conferma di un rapporto ormai ricucito con la piazza bergamasca.

Nel finale, è ancora Zappacosta a far tremare la Lazio: il suo sinistro da fuori si stampa sul palo, con Provedel immobile. È l’ultima vera emozione della gara, che si chiude senza reti ma con la consapevolezza, per entrambe, di aver disputato una gara di spessore.

Le statistiche: numeri che confermano l’equilibrio

L’Atalanta chiude la gara con un leggero predominio nel possesso palla e un numero maggiore di conclusioni verso la porta, ma è la precisione – o meglio, l’assenza di essa – a fare la differenza. La Lazio, dal canto suo, conferma una tenuta difensiva di alto livello, nonostante le tante assenze, e si gode l’ennesima prestazione positiva del suo numero uno.

Con questo pareggio, la formazione di Juric sale a 11 punti, confermandosi imbattuta in campionato e con una chiara vocazione al pareggio: ben cinque segni X, tre dei quali consecutivi. La Lazio, invece, sale a 8 punti, un bottino che, alla luce delle difficoltà affrontate e del calendario, può essere considerato soddisfacente, soprattutto per il punto conquistato in una trasferta insidiosa come quella di Bergamo.

Considerazioni finali: un pareggio che lascia spunti

Finisce 0-0, ma il pareggio tra Atalanta e Lazio non è una partita da dimenticare. È stata una sfida intensa, combattuta, ben giocata da due squadre che, pur con identità diverse, stanno cercando entrambe la loro dimensione in questa prima parte di stagione.

Per Juric, il segnale è chiaro: la sua Atalanta è solida, organizzata, e difficilissima da battere. Per Sarri, il punto è prezioso: in un momento complicato sotto il profilo degli infortuni, la Lazio tiene il campo con personalità e conferma di essere viva, anche quando la brillantezza non è al massimo.

Il campionato è ancora lungo, ma se il buongiorno si vede dal mattino, entrambe hanno i mezzi per essere protagoniste. Anche se oggi, a Bergamo, il gol è rimasto chiuso nello spogliatoio.

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