Un lieve ma distintamente avvertito tremore ha interessato nella notte la provincia di Foggia. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) lungo la Costa Garganica, nella zona settentrionale della Puglia.
Secondo i rilevamenti dell’Ingv, l’evento sismico si è verificato in mare, a una profondità di pochi chilometri, in un’area caratterizzata da una moderata attività sismica. La scossa è stata avvertita in diversi comuni del Gargano, tra cui Vieste, Peschici e Mattinata, e in parte dell’entroterra foggiano, ma al momento non si segnalano danni a persone o edifici.
Numerose le segnalazioni giunte ai centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine da parte di cittadini che hanno percepito il movimento tellurico, specie ai piani alti delle abitazioni. Le squadre di soccorso si sono immediatamente attivate per le verifiche di routine, ma non sono state riscontrate criticità.
La Puglia, e in particolare il promontorio del Gargano, si trova in un’area di transizione tra l’Appennino meridionale e la piattaforma adriatica, dove la crosta terrestre è soggetta a tensioni e movimenti che, di tanto in tanto, generano scosse di modesta intensità. In passato, la stessa area ha registrato episodi sismici simili, sebbene generalmente di bassa magnitudo.
L’Ingv continua a monitorare la situazione in tempo reale, mentre la Protezione civile regionale ha confermato che non risultano segnalazioni di danni strutturali né interruzioni nei servizi essenziali. “Si è trattato di un evento isolato e non si registrano ulteriori scosse di rilievo nelle ore successive”, fanno sapere i tecnici dell’Istituto.
La popolazione, tuttavia, è rimasta in allerta per qualche ora, ricordando quanto anche una scossa lieve possa suscitare apprensione in una zona dove, seppur raramente, la terra torna a farsi sentire.
