5 Ottobre 2026, lunedì
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Le foreste vetuste al centro della sfida climatica

A Firenze e Vallombrosa la conferenza internazionale promossa dall’Arma dei Carabinieri sull’inestimabile valore degli alberi antichi e delle foreste primarie

Custodiscono un patrimonio naturale e culturale che attraversa i secoli, rappresentano un baluardo contro i cambiamenti climatici e offrono benefici concreti alla salute e alla qualità della vita. Sono le foreste vetuste e gli alberi antichi, autentici testimoni del tempo e cardini della biodiversità, al centro della Conferenza Internazionale Old – Growth Forests and Ancient Trees, promossa dall’Arma dei Carabinieri.

L’appuntamento, che si terrà il 1° ottobre a Firenze, nello storico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, e il 2 e 3 ottobre a Vallombrosa, nell’Abbazia di San Giovanni Gualberto, riunirà rappresentanti istituzionali, studiosi, ricercatori e organizzazioni internazionali. L’obiettivo è mettere a fuoco il ruolo di questi ecosistemi complessi nella lotta al cambiamento climatico e delineare strategie di conservazione e gestione capaci di garantire la loro tutela nel lungo periodo.

Le foreste vetuste sono frammenti rari e preziosi di natura incontaminata. Non si tratta soltanto di riserve di biodiversità, ma di veri laboratori viventi in cui osservare i delicati equilibri tra specie vegetali e animali, cicli ecologici e dinamiche evolutive. A differenza delle foreste coltivate o sfruttate economicamente, le foreste primarie hanno mantenuto le proprie caratteristiche originarie, sviluppando nel tempo una resilienza unica. Il loro contributo alla cattura del carbonio, alla regolazione del ciclo idrico e alla stabilità dei suoli le rende strumenti imprescindibili nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

Non meno rilevante è il valore culturale e spirituale che questi luoghi incarnano. Gli alberi secolari, con la loro imponenza e longevità, non sono soltanto monumenti naturali: rappresentano simboli identitari, custodi di storie, tradizioni e leggende che intrecciano il rapporto tra uomo e ambiente. La conferenza di Firenze e Vallombrosa intende dunque promuovere una riflessione a tutto tondo, che sappia coniugare scienza, politica ambientale e sensibilità collettiva.

Il programma prevede la partecipazione di autorevoli partner scientifici e istituzionali, chiamati a confrontarsi su temi cruciali: la protezione delle foreste antiche nei contesti nazionali e internazionali, le politiche di gestione sostenibile, le opportunità offerte dalle nuove tecnologie di monitoraggio e gli strumenti di educazione ambientale per le giovani generazioni.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Arma dei Carabinieri, si inserisce in una visione più ampia di tutela ambientale che vede l’Italia in prima linea nella difesa del proprio patrimonio naturale. Firenze e Vallombrosa, con il loro valore simbolico e storico, diventeranno per tre giorni il palcoscenico di un dialogo globale che guarda al futuro, ma che affonda le radici in un passato che gli alberi secolari hanno attraversato e conservato.

Un appuntamento, dunque, che non riguarda soltanto gli esperti di settore, ma che parla a tutti: perché la salvaguardia delle foreste vetuste non è una questione di nicchia, ma una responsabilità collettiva, fondamentale per la qualità della vita presente e per l’eredità che consegneremo alle generazioni future.

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