6 Ottobre 2026, martedì
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Contratti, regole e mercato: a Trieste il confronto sul futuro della logistica e dei servizi

Confcooperative Alpe Adria e AST CISL Trieste-Gorizia lanciano l’allarme sul dumping contrattuale: “Una concorrenza al ribasso che mina diritti, imprese e coesione sociale”

Il dumping contrattuale non è soltanto una pratica sleale che altera le regole del mercato. È un fenomeno capace di incrinare la tenuta sociale ed economica di interi settori produttivi, generando precarietà, compressione dei diritti e distorsioni competitive che colpiscono tanto i lavoratori quanto le imprese rispettose delle regole.

Con questa consapevolezza Confcooperative Alpe Adria e la AST CISL di Trieste e Gorizia, in collaborazione con Confcooperative Lavoro e Servizi FVG, hanno avviato il ciclo di incontri “Regole e mercato”, due tavole rotonde dedicate a comparti chiave per l’economia del Friuli Venezia Giulia: i servizi e la logistica.

Il primo appuntamento, ospitato a Monfalcone, ha affrontato il tema dei servizi con l’obiettivo di rilanciare una contrattazione collettiva capace di garantire regolarità e trasparenza nelle dinamiche di mercato. Il secondo incontro è invece in programma a Trieste giovedì 2 ottobre, alle 10, nella Sala Riunioni del Museo Teatrale Carlo Schmidl, e sarà focalizzato sulla logistica e sui trasporti.

La tavola rotonda, dal titolo “Il Ccnl Logistica & trasporti, tra regole e sfide del mercato”, sarà moderata da Francesco De Filippo, responsabile di ANSA FVG, e vedrà confrontarsi figure di primo piano: l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, l’imprenditore Enrico Samer (Samer & Co. Shipping), il direttore di Confcooperative Lavoro e Servizi Antonio Ambrosio e il segretario generale Fit-Cisl FVG, Antonio Pittelli.

Proprio Pittelli, anticipando il focus del dibattito, ha sottolineato i rischi di un modello di competizione giocato esclusivamente al ribasso: “Il dumping contrattuale pregiudica la dignità e la sicurezza dei lavoratori e indebolisce l’intero sistema portuale. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezza economica, puntare unicamente sul traffico dei container sarebbe miope. Occorre avviare una nuova fase di sviluppo, diversificando il business e costruendo un porto capace di garantire occupazione stabile, innovazione e resilienza di fronte alle crisi globali”.

Sulla stessa linea l’intervento di Paolo Tonassi, direttore di Confcooperative Alpe Adria, che ha ribadito l’importanza di un quadro normativo chiaro e condiviso: “Senza regole comuni e senza rispetto dei contratti collettivi si rischia una competizione basata unicamente sul costo del lavoro. Una dinamica che penalizza i lavoratori, costretti ad accettare condizioni meno tutelanti, e allo stesso tempo le imprese corrette, schiacciate dalla concorrenza di chi pratica dumping”.

Il dibattito triestino si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo della contrattazione collettiva come strumento di equilibrio tra sviluppo economico e tutela sociale. La sfida, spiegano gli organizzatori, è coniugare competitività e regolarità, evitando che il prezzo della crescita venga pagato in termini di diritti negati e precarietà diffusa.

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