Si chiudono le urne per le elezioni regionali in Valle d’Aosta e nelle Marche, con lo spoglio dei voti che inizia subito dopo la chiusura dei seggi. Il quadro politico appare già delineato in Valle d’Aosta, dove le forze autonomiste confermano la loro posizione di forza, mentre nelle Marche cresce la tensione in attesa dei risultati definitivi, con il centrodestra impegnato a difendere la presidenza del governatore uscente Francesco Acquaroli, sostenuto da Fratelli d’Italia e Lega, contro il centrosinistra guidato dall’ex sindaco di Pesaro e eurodeputato Matteo Ricci.
Valle d’Aosta, trionfo autonomista e ridimensionamento del centrodestra
A circa metà dello spoglio in Valle d’Aosta, l’Unione Valdôtaine conferma il proprio primato con il 29,3% dei consensi, seguita dagli Autonomisti di Centro al 14,4%. Il Partito Democratico, parte della maggioranza uscente, ottiene finora l’8,35%.
Il centrodestra unito subisce invece una battuta d’arresto: Fratelli d’Italia si attesta all’11,2%, appena davanti a Forza Italia-La Renaissance con l’11%. Il dato più significativo riguarda la Lega, che rispetto al 23,9% del 2020 crolla al 9%, segnando un ridimensionamento netto della sua presenza in regione.
Sul versante progressista, due liste sono in bilico per ottenere seggi in Consiglio regionale: Avs-Rete civica, al 6,13%, e Vda Aperta, al 5,86%, entrambe al limite della soglia di accesso. La composizione finale del Consiglio regionale determinerà anche la scelta del nuovo presidente, confermando o modificando gli equilibri di potere tradizionalmente influenzati dalle forze autonomiste.
Marche, sfida serrata tra centrodestra e centrosinistra
Nelle Marche, le operazioni di voto si sono concluse alle 15. Il centrodestra punta sulla rielezione di Francesco Acquaroli, governatore uscente sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e altre forze minori della coalizione. Di fronte, il centrosinistra schiera Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro ed eurodeputato del Partito Democratico, che tenta di riconquistare la presidenza dopo il mandato di Acquaroli.
Lo spoglio dei voti nelle Marche inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi, e gli osservatori politici sottolineano come la competizione possa essere decisa da pochi punti percentuali in alcune province chiave, con una possibile ridefinizione degli equilibri regionali, soprattutto nei centri urbani dove il centrosinistra storicamente ha una maggiore presenza.
L’attenzione nazionale è puntata sulle Marche per la posta in gioco politica: un’eventuale conferma del centrodestra consoliderebbe la strategia di Fratelli d’Italia a livello regionale, mentre un successo del centrosinistra rappresenterebbe un segnale di recupero del Pd dopo le difficoltà elettorali degli ultimi anni.
