29 Giugno 2026, lunedì
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Pescara, parcheggiatore abusivo investito da un’auto: muore dopo due giorni di agonia

Travolto da un’Audi A3 nei pressi dell’ospedale mentre attraversava la strada per segnalare un posto libero. Il conducente, un 27enne, indagato per omicidio stradale. La vittima era una figura nota in città

PESCARA – È morto dopo due giorni di coma il parcheggiatore abusivo di 65 anni travolto giovedì scorso da un’Audi A3 in via Monte Faito, a ridosso dell’ospedale civile. L’uomo, ricoverato in condizioni disperate nel reparto di Rianimazione, non si è più ripreso dalle gravissime lesioni riportate nell’impatto ed è deceduto sabato, mentre la notizia è stata resa nota soltanto ieri.

L’incidente è avvenuto in tarda mattinata, in una zona notoriamente congestionata dal traffico e dai problemi di sosta. Secondo la ricostruzione della Polizia locale, la vittima avrebbe attraversato improvvisamente la carreggiata per segnalare un posto libero a un automobilista, come era solito fare da anni. Un gesto abituale, ma questa volta fatale: l’uomo è stato centrato dall’Audi A3 guidata da un giovane di 27 anni che si stava recando al lavoro.

Il conducente si è fermato immediatamente per prestare soccorso ed è rimasto sul posto fino all’arrivo dei sanitari del 118, che hanno tentato le prime manovre di stabilizzazione prima del trasferimento d’urgenza in ospedale. Nonostante le cure, le condizioni del ferito si sono rivelate irreversibili.

Gli agenti della Polizia locale, intervenuti per i rilievi, non avrebbero trovato segni di frenata sull’asfalto, dettaglio che confermerebbe la dinamica riferita dal 27enne: “È comparso all’improvviso, non ho avuto il tempo di fermarmi”, avrebbe dichiarato ai soccorritori. A seguito dell’incidente, il giovane è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale, come previsto dalla normativa vigente.

La vittima, conosciuta da residenti e frequentatori dell’ospedale, era una presenza fissa nella zona. Da anni svolgeva l’attività di parcheggiatore abusivo, segnalando spazi liberi e aiutando – non senza polemiche – chi cercava posto in un’area caratterizzata da scarsità cronica di stalli. Più volte il suo comportamento aveva suscitato lamentele tra automobilisti e cittadini, sia per l’insistenza con cui offriva “aiuto”, sia per le manovre improvvise in mezzo alla strada, ritenute pericolose.

Il 27enne, dopo l’impatto, ha affisso volantini in zona per rintracciare testimoni che potessero confermare la sua versione, nel tentativo di ricostruire con precisione quanto accaduto. Gli inquirenti stanno ascoltando testimoni e acquisendo ulteriori elementi per accertare ogni dettaglio della vicenda.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Pescara, dovrà stabilire se vi siano state condotte imprudenti da parte del conducente o se l’improvvisa comparsa dell’uomo sulla carreggiata renda l’impatto inevitabile. Un accertamento complesso, che intreccia la casualità tragica dell’episodio con una realtà quotidiana ben nota a chi frequenta quella zona della città.

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