Sarà Familia, diretto da Francesco Costabile, a rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale. La decisione è arrivata al termine della riunione del comitato di selezione che si è svolta presso l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali (Anica), dove il titolo è stato scelto tra una rosa di 24 candidati.
Con questa scelta, il cinema italiano affida le proprie ambizioni agli Stati Uniti con un’opera che ha saputo distinguersi per intensità narrativa, forza stilistica e capacità di raccontare, con sguardo originale, i legami familiari e le contraddizioni del nostro tempo. Familia si inserisce in una tradizione cinematografica nazionale che da sempre guarda con attenzione ai temi dell’identità e delle relazioni interpersonali, confermando il talento di Francesco Costabile, già noto per la sua sensibilità autoriale e la capacità di affrontare questioni complesse senza cadere nella retorica.
Il cammino verso l’ambita statuetta è ancora lungo. Il prossimo passo sarà l’inserimento nella shortlist dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, atteso per il 16 dicembre 2025. Solo allora si saprà se Familia entrerà tra i 15 film selezionati per la fase finale. Le nomination ufficiali verranno annunciate il 22 gennaio 2026. La cerimonia di premiazione, il momento clou della stagione cinematografica mondiale, si terrà il 15 marzo 2026 a Los Angeles.
La candidatura italiana rappresenta anche un momento di riflessione sullo stato di salute del nostro cinema, che continua a confrontarsi con la scena internazionale. Negli ultimi anni, l’Italia ha ottenuto diversi riconoscimenti, ma la competizione per l’Oscar al miglior film internazionale resta una delle sfide più impegnative, non solo per il prestigio del premio, ma anche per la visibilità globale che esso garantisce.
In attesa di conoscere l’esito della selezione dell’Academy, la candidatura di Familia segna un traguardo significativo per il cinema d’autore italiano, chiamato ancora una volta a misurarsi con i linguaggi e le sensibilità del pubblico mondiale. Francesco Costabile raccoglie così il testimone di una lunga e prestigiosa tradizione di registi italiani che hanno saputo farsi ascoltare oltreoceano, portando nelle sale internazionali uno sguardo radicato nella realtà ma capace di parlare un linguaggio universale.
