Il Milan archivia senza esitazioni la pratica Lecce e si qualifica agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove affronterà la Lazio. A San Siro finisce 3-0 per la formazione di Allegri, protagonista di una prestazione autorevole, intelligente e ben gestita in ogni sua fase. Dopo l’1-0 sul Bari nei trentaduesimi, i rossoneri confermano il buon momento di forma schiantando un Lecce mai davvero in partita, rimasto in dieci uomini già al 18’ per l’espulsione di Siebert e travolto da una manovra rossonera fluida, fisica e precisa nei momenti chiave del match.
Decisivi i gol di Gimenez, al suo primo centro in rossonero, di Nkunku con una prodezza spettacolare in avvio di ripresa, e infine di Pulisic, che entra e mette il punto esclamativo su una gara già indirizzata. Ma più ancora del punteggio, è l’approccio del Milan a impressionare: determinato, concentrato, capace di gestire i ritmi e sfruttare ogni errore dell’avversario.
Allegri cambia, ma il Milan gira: Nkunku e Gimenez si prendono la scena
L’assenza di Leao e Jashari costringe Allegri a ruotare alcuni uomini chiave. Riposo per Modric, Estupiñán, Gabbia, Fofana e Pulisic, con il tecnico livornese che propone dal primo minuto la coppia d’attacco Gimenez-Nkunku, supportata dalla qualità di Rabiot e Loftus-Cheek a centrocampo. Dall’altra parte, Di Francesco – alle prese con una striscia negativa di tre sconfitte consecutive in campionato – si affida in attacco all’ex rossonero Camarda, chiamato a dare profondità e soluzioni a una squadra in affanno tecnico e mentale.
Sin dai primi minuti, però, è evidente la differenza di valori in campo. Il Milan parte fortissimo, alza subito il baricentro e prende il controllo delle operazioni. Dopo una manciata di minuti, Früchtl è già costretto agli straordinari: deve intervenire prima su un’incursione di Gimenez, poi su due tentativi ravvicinati di Loftus-Cheek e Rabiot. È solo l’inizio di un assedio che si concretizza definitivamente al 18’, quando Siebert stende Nkunku lanciato a rete: rosso diretto, Lecce in dieci e partita che prende una direzione ben precisa.
Due minuti dopo arriva il vantaggio. Bartesaghi pennella un pallone rasoterra al centro, Gimenez è puntuale all’appuntamento e deve solo appoggiare in rete da pochi passi. Primo gol con la maglia rossonera per il centravanti messicano, che rompe il ghiaccio in una serata ideale. Poco dopo è ancora il Milan a sfiorare il raddoppio: Rabiot calcia da fuori, la palla tocca un difensore e si stampa sulla traversa con Früchtl immobile.
Dominio rossonero nella ripresa: spettacolo Nkunku, chiude Pulisic
Nel secondo tempo la musica non cambia. Con l’uomo in più e il risultato dalla propria parte, il Milan non cala l’intensità. Allegri chiede ai suoi di chiudere la gara e la squadra risponde presente. Al 51’ arriva il gioiello della serata: cross dalla sinistra, respinta corta della difesa salentina e Nkunku, al volo, inventa una mezza rovesciata che si insacca imparabilmente all’incrocio. Un capolavoro balistico che strappa gli applausi del pubblico di San Siro e certifica la superiorità rossonera.
Il Lecce è alle corde, non riesce più a superare la metà campo e subisce la pressione costante dei padroni di casa. Loftus-Cheek colpisce un altro palo a metà ripresa, segno di una serata stregata per i salentini. Allegri ne approfitta per dare minutaggio a chi ha giocato meno: dentro anche Pulisic, che al 64’ si iscrive alla festa con una zampata sotto porta, finalizzando al meglio una bella azione corale.
Lecce mai pericoloso, per Di Francesco notte amara
Per il Lecce, la trasferta milanese si trasforma in un incubo. Troppo fragile difensivamente, poco lucido in mezzo al campo e mai realmente pericoloso in avanti, il Lecce non è mai riuscito a rientrare in partita dopo il rosso a Siebert. Camarda, isolato, non riceve palloni giocabili. La retroguardia, schiacciata e disordinata, non regge l’urto delle avanzate rossonere. Di Francesco guarda sconsolato dalla panchina e vede allungarsi la serie di prestazioni negative, tra campionato e Coppa.
Verso gli ottavi: il Milan sfiderà la Lazio
Con il successo di San Siro, il Milan accede agli ottavi di finale, dove affronterà la Lazio in uno dei confronti più attesi del prossimo turno. Una sfida di livello, che metterà di fronte due delle protagoniste annunciate della competizione. I rossoneri ci arrivano con buone sensazioni, un gioco in crescita e alcune certezze che si vanno consolidando, anche grazie a un turnover che comincia a dare frutti importanti.
La Coppa Italia, spesso terreno di sperimentazioni, si conferma quest’anno un obiettivo reale per la squadra di Allegri, che punta a riportare un trofeo in bacheca. La vittoria sul Lecce è un passo avanti solido e convincente in questo cammino. Ma la prova più impegnativa è dietro l’angolo.
