“Non ho alcuna difficoltà a condannare la devastazione della stazione di Milano e il ferimento di 60 agenti – ha dichiarato Schlein –. Noi abbiamo sempre condannato ogni forma di violenza politica perché non la riteniamo mai giustificabile e perché non è il nostro metodo, non lo è mai stato”. La leader dem ha ribadito la netta distanza del suo partito da qualsiasi azione violenta, sottolineando come il Pd abbia sempre mantenuto una linea di condanna chiara e coerente di fronte a episodi di scontro e devastazione.
Schlein, tuttavia, ha spostato il baricentro della polemica direttamente sulla premier, accusandola di un doppio standard nelle condanne. “Non possiamo accettare – ha proseguito – che la violenza di qualche centinaio di manifestanti che hanno colpito la stazione copra quelle decine di migliaia di manifestanti che pacificamente, oggi, in tutto il Paese hanno sfilato per Gaza. E lo dico perché mentre noi la violenza politica la condanniamo sempre, stiamo ancora aspettando che Giorgia Meloni condanni i crimini di Netanyahu a Gaza come in Cisgiordania, anziché fare e dire solo quello che sta bene a Trump e a Netanyahu stesso”.
Le parole della segretaria del Pd inseriscono così il dibattito milanese in un contesto più ampio: da una parte, la gestione dell’ordine pubblico nelle piazze italiane; dall’altra, la posizione del governo rispetto al conflitto israelo-palestinese e all’operato del premier israeliano. L’accusa a Meloni è quella di aver scelto un atteggiamento selettivo, pronto a invocare unità nazionale di fronte alla violenza interna ma silenzioso di fronte alle responsabilità di Israele nella crisi umanitaria di Gaza e Cisgiordania.
Il messaggio di Schlein, durissimo nei toni, segna un ulteriore irrigidimento del confronto politico. Da un lato, il governo che chiede fermezza contro le violenze sul territorio nazionale; dall’altro, l’opposizione che chiede coerenza e condanna esplicita delle azioni del governo Netanyahu. Uno scontro che non si limita alla cronaca milanese, ma si intreccia con la più delicata partita internazionale e con i rapporti diplomatici dell’Italia nello scenario globale.
