Una serata apparentemente normale si è trasformata in una violenta rissa familiare a Carini, alle porte di Palermo, dove dieci persone sono state denunciate dai carabinieri dopo una lite degenerata a causa della musica ad alto volume proveniente da un’abitazione.
Secondo quanto ricostruito, la scintilla sarebbe stata proprio l’insofferenza per il frastuono, che ha innescato una discussione via via più accesa fino a trasformarsi in un vero e proprio scontro fisico. Le chiamate al numero di emergenza 112 hanno spinto i militari dell’Arma a intervenire rapidamente sul posto, trovandosi di fronte a un conflitto ormai esploso e che ha coinvolto più membri di due nuclei familiari.
Ad avere la peggio è stato un ragazzo di 22 anni, raggiunto da colpi d’arma da taglio al torace e agli avambracci. Trasportato dapprima alla guardia medica di Carini, è stato poi trasferito all’ospedale di Partinico, dove i medici gli hanno assegnato una prognosi di dieci giorni. Anche il padre, 61enne, è rimasto ferito: per lui ematomi e graffi al volto, con una prognosi di sette giorni.
In totale, dieci persone sono state identificate e denunciate. Si tratta di uomini e donne con un’età compresa tra i 19 e i 61 anni. Le loro posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire con esattezza la dinamica della rissa e il ruolo di ciascuno.
L’episodio ha scosso la comunità di Carini, dove simili esplosioni di violenza legate a motivi banali creano preoccupazione e pongono ancora una volta il tema del controllo delle tensioni familiari e di vicinato. I carabinieri hanno assicurato che le indagini proseguiranno per chiarire ogni responsabilità e valutare eventuali ulteriori provvedimenti.
