4 Ottobre 2026, domenica
HomeSportFiorentina-Napoli, tre minuti di VAR: quando l’attesa diventa un problema

Fiorentina-Napoli, tre minuti di VAR: quando l’attesa diventa un problema

Il rigore che ha sbloccato il match ha richiesto una revisione infinita. Decisione giusta, ma tempi assurdi: serve un limite massimo.

A cura di Peppe Iannicelli

A Firenze si è giocato Fiorentina-Napoli… e anche Fiorentina-VAR. Già nei primi minuti del match, l’arbitro Zufferli ha concesso un calcio di rigore al Napoli, trasformato da De Bruyne. Ma prima che il pallone finisse in rete, ci sono voluti oltre tre minuti di consulto tra campo e sala VAR, con Aureliano impegnato a spulciare ogni singola inquadratura.

Alla fine la decisione è stata corretta, ma l’attesa è stata abnorme. Tre minuti che hanno spezzato il ritmo della partita – con la Fiorentina partita a mille – e che hanno costretto lo stesso rigorista ad attendere sul dischetto, rischiando di raffreddarne i nervi. Per sua fortuna (e del Napoli) il belga non si è fatto condizionare, firmando il vantaggio.

Il problema, però, resta: uno stop così lungo rovina pathos ed emozioni, toglie spettacolo, mette a rischio la concentrazione dei giocatori e può persino alimentare tensioni sugli spalti. Stavolta non ci sono state conseguenze, ma in altri contesti la situazione potrebbe degenerare.

Serve una soluzione semplice e drastica: introdurre un tempo limite per la decisione. Un minuto, sessanta secondi netti: scaduto il tempo, si decide e si riparte. Senza rallentare lo sport, senza minare l’agonismo, senza snaturare il calcio.

Il VAR deve correggere gli errori, non diventare il protagonista della partita.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti