26 Luglio 2026, domenica
HomeItaliaCronacaMaxi-operazione antimafia tra Campania e altre quattro regioni: colpito un sistema criminale...

Maxi-operazione antimafia tra Campania e altre quattro regioni: colpito un sistema criminale ramificato e violento

Oltre 500 uomini impiegati all’alba in 21 comuni. Decine di indagati, tra cui anche minori. Contestato un ampio ventaglio di reati, dal traffico di droga al riciclaggio, aggravati da metodo mafioso. Sequestrati beni sospetti.

Salerno – Dalle prime luci dell’alba, una vasta operazione interforze sta interessando ben 21 comuni distribuiti in cinque regioni italiane. Coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, in stretta sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, l’azione vede impegnati oltre 500 operatori tra agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato e militari dell’Arma dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, supportati da elicotteri e unità cinofile.

Si tratta di un’operazione di portata eccezionale, per dimensioni, complessità e impatto sul territorio. Le ordinanze, emesse rispettivamente dal GIP del Tribunale di Salerno e dal GIP del Tribunale per i Minorenni, su richiesta delle due procure competenti, dispongono misure cautelari personali a carico di numerosi soggetti, alcuni dei quali giovanissimi, accusati a vario titolo di reati gravi e articolati.

Le accuse: droga, armi, estorsioni e riciclaggio sotto l’egida mafiosa

Il quadro accusatorio è ampio e inquietante. Gli indagati devono rispondere, tra l’altro, di:

  • Associazione di stampo mafioso
  • Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti
  • Tentato omicidio
  • Estorsione aggravata
  • Riciclaggio di denaro e beni
  • Detenzione e porto illegale di armi da fuoco
  • Associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di autovetture di grossa cilindrata

Tutti i reati sono aggravati, laddove contestato, dal metodo mafioso e dalle finalità mafiose, elemento che conferisce un ulteriore peso penale alle condotte individuate dagli inquirenti.

Secondo gli investigatori, l’organizzazione sarebbe articolata, strutturata e ramificata, capace di mantenere un controllo capillare su attività illecite diversificate, dall’economia illegale legata agli stupefacenti al settore delle estorsioni, passando per la movimentazione di veicoli rubati e il reinvestimento di proventi attraverso canali di riciclaggio.

Operazione ad ampio raggio: coinvolti cinque regioni e decine di località

L’operazione si è sviluppata in contemporanea in 21 comuni dislocati in Campania e in altre quattro regioni italiane (i dettagli sulle località specifiche verranno resi noti nelle prossime ore). La scelta di colpire simultaneamente i diversi snodi del presunto sistema criminale mira a disarticolare le connessioni interne e impedire qualsiasi tentativo di riorganizzazione.

A sottolineare l’importanza strategica dell’intervento è anche l’enorme dispiegamento di forze: oltre 500 unità in campo, inclusi reparti specializzati, elicotteri e unità cinofile, segno della complessità logistica e investigativa dell’operazione.

Sequestri patrimoniali: sotto chiave beni di valore sospetto

Parallelamente alle operazioni di polizia giudiziaria, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno sta procedendo all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di beni nella disponibilità degli indagati.

Il provvedimento, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura salernitana, è finalizzato a bloccare patrimoni e risorse economiche il cui possesso è ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati o alle attività economiche lecite degli indagati.

Il sequestro, che riguarda presumibilmente immobili, veicoli di lusso, conti correnti e altre forme di ricchezza, ha lo scopo di colpire il potere economico dell’organizzazione, ritenuto fondamentale per il suo radicamento e la sua operatività.

Anche minori coinvolti: la Procura minorile in prima linea

Particolarmente delicato è l’aspetto legato al coinvolgimento di soggetti minorenni. Le misure cautelari eseguite su disposizione del GIP del Tribunale per i Minorenni di Salerno confermano come il reclutamento precoce, già osservato in diverse indagini recenti sul territorio campano, sia una delle strategie criminali privilegiate per assicurarsi manodopera giovane e difficilmente individuabile dalle forze dell’ordine.

Il ruolo dei minori, secondo le prime informazioni, non si sarebbe limitato a semplici compiti esecutivi: in alcuni casi, si ipotizza una partecipazione consapevole e diretta ad attività violente o di gestione operativa del traffico di droga.

Un’indagine coordinata e articolata

Il successo dell’operazione, che ha richiesto mesi di indagini, pedinamenti, intercettazioni e riscontri patrimoniali, è frutto di un lavoro congiunto tra le varie articolazioni dello Stato: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, ciascuna con compiti specifici ma in costante coordinamento operativo. Centrale anche il ruolo della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha diretto l’indagine con un approccio strategico multilivello.

Il Procuratore della Repubblica di Salerno, nonché i vertici della DDA e della Procura per i Minorenni, sono attesi in tarda mattinata per una conferenza stampa nella quale saranno illustrati nel dettaglio i risultati dell’operazione e le prospettive investigative.

Un colpo assestato alla criminalità organizzata locale

Il blitz odierno rappresenta, nelle intenzioni degli inquirenti, un colpo decisivo contro una rete criminale che da tempo operava con metodi mafiosi nel territorio salernitano e non solo. L’utilizzo sistematico dell’intimidazione, la disponibilità di armi, la capacità di infiltrazione economica e il coinvolgimento dei minori delineano un’organizzazione che, secondo gli investigatori, non si limita alla mera gestione di traffici illeciti, ma aspira a un controllo sociale ed economico sul territorio.

Si attende nelle prossime ore il bilancio complessivo delle persone arrestate, dei beni sequestrati e delle dinamiche operative riscontrate. Ma l’operazione odierna è già stata definita, dagli ambienti investigativi, una delle più rilevanti degli ultimi anni per entità e significato. Un segnale forte, volto a riaffermare la presenza dello Stato e il suo impegno costante nella lotta alla criminalità organizzata, anche quando questa assume forme sempre più sofisticate e pervasive.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti