POMPEI – L’immagine è quella di una folla ordinata e curiosa che si muove tra le strade acciottolate di un tempo perduto, sotto il sole settembrino che accarezza i resti millenari dell’antica città romana. Pompei non solo incanta, ma conquista: con 17.670 ingressi registrati in un solo giorno, è stata il sito culturale più visitato d’Italia nella prima “domenica al museo” di settembre, l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’accesso gratuito ai musei e ai luoghi d’arte statali ogni prima domenica del mese.











Fotografie di Daniele Cappa
Un trionfo che conferma, ancora una volta, la centralità di Pompei nel cuore dei visitatori, italiani e stranieri. La città sepolta nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio continua ad esercitare un fascino senza tempo, capace di catalizzare migliaia di presenze anche in un periodo, come quello post-estivo, tradizionalmente più tranquillo dal punto di vista turistico.
Subito dietro, a una manciata di lunghezze, si piazza la Reggia di Caserta, sontuoso esempio di architettura borbonica progettato da Luigi Vanvitelli, che ha totalizzato circa 15.000 ingressi. Un risultato straordinario, confermato da una lunga fila di visitatori all’ingresso e un flusso costante tra gli ambienti interni e l’immenso parco reale, tra fontane scenografiche, cascate e viali prospettici.
Al terzo posto, un grande classico del patrimonio mondiale: il Colosseo, con oltre 14.000 biglietti staccati. L’anfiteatro simbolo di Roma si conferma una delle attrazioni più amate in assoluto, anche in occasione delle aperture gratuite, con migliaia di turisti che hanno approfittato della giornata per immergersi nel cuore della storia imperiale.
Ma è Pompei a rubare la scena. La forza evocativa degli scavi, lo stato di conservazione sorprendente di edifici, mosaici, affreschi e l’intensità dell’esperienza di visita – che consente di camminare tra case, forni, templi e bordelli cristallizzati nel tempo – sembrano aver convinto una platea trasversale: famiglie, gruppi di giovani, scolaresche, turisti provenienti da ogni parte d’Europa e del mondo.
Il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti: «Pompei è oggi un laboratorio di innovazione culturale. La grande affluenza testimonia il desiderio delle persone di ritrovare un legame autentico con il passato, e noi abbiamo il dovere di offrire un’esperienza all’altezza di questo patrimonio». Il sito, in effetti, ha saputo negli ultimi anni rinnovarsi, con nuovi percorsi di visita, tecnologie digitali, mostre temporanee e aperture straordinarie, trasformandosi in un modello di gestione e valorizzazione a livello internazionale.
L’iniziativa della “domenica gratuita” è stata introdotta nel 2014 e, nonostante pause e modifiche durante il periodo pandemico, continua a riscuotere un crescente successo. In molti casi si tratta della prima occasione di accesso a luoghi iconici per fasce di popolazione che altrimenti, per motivi economici o logistici, potrebbero avere difficoltà ad accedervi. L’iniziativa rappresenta quindi anche un efficace strumento di democratizzazione culturale, oltre che di promozione turistica.
Il dato nazionale aggregato dei visitatori registrati nella giornata gratuita sarà diffuso nei prossimi giorni dal Ministero della Cultura, ma intanto Pompei si prende la scena, simbolo di una cultura che sa parlare al presente con la forza del passato. La città che ha visto morire migliaia di persone sotto la cenere due millenni fa, oggi torna a essere viva e pulsante, non solo come oggetto di studio e conservazione, ma come esperienza viva di conoscenza, emozione e memoria collettiva.
E la “gara” per la cultura, se così si può chiamare, prosegue: con una rete di musei e siti archeologici sempre più partecipata, con investimenti in sicurezza, digitalizzazione e accessibilità, e con un pubblico che risponde, dimostrando che l’Italia – nonostante tutto – continua a credere nel proprio patrimonio. Pompei ne è la prova più evidente: non solo un monumento, ma una storia che continua a parlare al mondo.
