26 Luglio 2026, domenica
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Flotilla per Gaza, scontro politico tra Meloni e Pd sulla sicurezza dei parlamentari italiani

Il governo assicura la tutela dei connazionali all’estero. Ma i dem denunciano: “Risposta vaga ed evasiva, la missione è umanitaria e non politica”

Il progetto internazionale Global Sumud Flotilla, che prevede la partenza di circa quaranta imbarcazioni cariche di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, ha aperto un nuovo fronte di tensione politica in Italia. Al centro del dibattito, la presenza a bordo di alcuni parlamentari italiani appartenenti al Partito Democratico, ad Alleanza Verdi e Sinistra e al Movimento 5 Stelle, che ha spinto le opposizioni a chiedere chiarimenti al governo sulle misure di sicurezza previste.

La segretaria del Pd, Elly Schlein, aveva indirizzato una lettera a Palazzo Chigi sollecitando l’esecutivo a garantire tutela e protezione in caso di necessità. La risposta di Giorgia Meloni, arrivata nelle ultime ore, ribadisce la linea già adottata in circostanze analoghe: «Il governo italiano assicura che saranno adottate tutte le misure di tutela e di sicurezza dei connazionali all’estero in situazioni analoghe, come sempre garantito finora». Una formula che, secondo la presidente del Consiglio, intende confermare l’impegno istituzionale senza entrare nel merito delle modalità operative.

Ma la replica del Pd è stata immediata e tutt’altro che conciliatoria. In una nota congiunta firmata dai capigruppo Francesco Boccia e Chiara Braga, insieme al capo della delegazione dem a Bruxelles Nicola Zingaretti, i democratici accusano Meloni di avere risposto «in modo vago ed evasivo». «Il fine della missione – sottolineano – non è simbolico: si tratta di tonnellate di cibo destinate a Gaza, che porteranno un concreto sollievo a popolazioni stremate. Non si tratta di un’iniziativa politica ma di una missione umanitaria, che cerca di colmare il vuoto lasciato dai governi europei».

La richiesta dell’opposizione rimane dunque netta: assicurare che lo Stato italiano garantisca protezione e assistenza, soprattutto considerando la partecipazione diretta di rappresentanti delle istituzioni. «Non possiamo accettare che la sicurezza di parlamentari italiani venga lasciata nell’incertezza», insistono i dem, rimarcando la natura solidale dell’iniziativa.

Il confronto rischia così di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, con la politica estera e la gestione dei rapporti con Gaza sullo sfondo di un dibattito che intreccia sicurezza, diritti umani e ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.

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