STRASBURGO – L’Italia del volley femminile non si ferma più. Nel palcoscenico dei quarti di finale del Campionato Mondiale, le azzurre allenate da Julio Velasco si impongono con autorità sulla Polonia, schiantandola 3-0 (25-17, 25-21, 25-18) in una partita mai davvero in discussione. Un dominio tecnico, mentale e tattico che consente alla nazionale italiana di approdare in semifinale con pieno merito e con la consapevolezza di poter puntare al bersaglio grosso.
L’Italvolley centra così la 34ª vittoria consecutiva e continua a dettare legge in una competizione dove ormai recita il ruolo di favorita a pieno titolo. In semifinale, l’avversaria uscirà dal confronto tra Francia e Brasile, mentre dall’altra parte del tabellone è già certo lo scontro tra Giappone e la vincente di Turchia-USA.
Un’Italia cinica e in controllo fin dall’inizio
La partita contro la Polonia si è aperta nel segno dell’intensità e della lucidità tattica. Le azzurre hanno subito preso il comando delle operazioni con un primo set praticamente perfetto. Anna Danesi e Marina Lubian si sono fatte valere a muro, Paola Egonu ha messo la sua solita firma pesante in attacco e Kathryn Plummer si è rivelata incisiva in banda. Il 25-17 finale racconta di un’Italia superiore in tutti i fondamentali, ma soprattutto nella capacità di dettare il ritmo.
La Polonia, spinta dalla solita Martyna Czyrnianska e da una buona prova iniziale di Olivia Różański, ha provato a reagire nel secondo set, trovando il primo vantaggio sul 14-13. Ma è bastato un lieve calo di precisione in battuta e un’accelerazione italiana per riportare la partita sui binari del primo set. Egonu e Sylla hanno ripreso per mano la squadra, mentre Fahr, sempre solida al centro, ha piazzato muri e primi tempi determinanti. Il break fino al 17-14 ha chiuso di fatto il parziale, sigillato poi sul 25-21.
Terzo set senza storia: Egonu, Sylla e De Gennaro dominano
Nel terzo set la Polonia ha cercato di restare aggrappata all’incontro, ma la differenza tecnica e di esperienza è emersa in modo netto. Il sestetto di Velasco ha aumentato i giri, mentre le polacche hanno commesso numerosi errori al servizio e in ricezione. Ancora una volta, Monica De Gennaro ha brillato in seconda linea, guidando la difesa azzurra con classe ed efficienza, mentre in attacco Egonu e Sylla hanno mantenuto alta la pressione. Il 25-18 conclusivo ha sancito la qualificazione dell’Italia tra le prime quattro al mondo, lasciando poco spazio alle recriminazioni per la formazione polacca.
Velasco: “Questa squadra sa quello che vuole”
Nel post-partita, il commissario tecnico Julio Velasco ha voluto sottolineare la maturità crescente della sua squadra:
“Queste ragazze stanno dimostrando una straordinaria capacità di gestire i momenti chiave delle partite. Abbiamo approcciato bene ogni set, reagito quando serviva e mantenuto sempre la lucidità. Questo è lo spirito che serve per arrivare fino in fondo”.
L’allenatore argentino ha poi aggiunto: “Non guardiamo troppo lontano, ma la consapevolezza c’è. E c’è anche la voglia di continuare a migliorarci. Sappiamo che in semifinale sarà ancora più dura, ma questa Italia è pronta”.
In attesa della semifinale: Francia o Brasile sulla strada delle azzurre
Ora l’Italvolley attende il verdetto dell’altro quarto di finale, quello tra Francia e Brasile, per conoscere il nome dell’avversaria che troverà in semifinale. Entrambe le squadre rappresentano ostacoli insidiosi: la Francia ha mostrato una crescita costante nel torneo, mentre il Brasile rimane una delle superpotenze storiche del volley femminile mondiale.
Sull’altro lato del tabellone, Giappone già qualificato alla semifinale dopo la vittoria nel proprio quarto. A contendersi l’ultimo posto disponibile saranno Turchia e Stati Uniti, in un match che promette grande spettacolo.
Le protagoniste: Egonu trascinante, Fahr e De Gennaro impeccabili
Nel computo individuale spiccano, ancora una volta, i nomi noti. Paola Egonu è stata come sempre l’arma letale in attacco, ma ha anche mostrato segni di maggiore equilibrio e continuità rispetto al passato. La sua efficacia nei momenti decisivi è ormai una certezza.
Al centro, Sarah Fahr ha disputato una gara di altissimo livello, risultando decisiva sia in attacco che a muro. In seconda linea, l’esperienza e la qualità di Monica De Gennaro hanno rappresentato una garanzia in difesa, garantendo alla squadra una solidità fondamentale nei frangenti più delicati del match.
Un gruppo in crescita costante
L’Italia di Velasco non è solo un collettivo vincente, ma una squadra che continua a migliorare sul piano tattico, fisico e mentale. Il gioco si sta facendo sempre più fluido, le rotazioni sono gestite con intelligenza e ogni elemento del roster sembra ormai perfettamente inserito nel meccanismo.
Se le individualità brillano, è il sistema a esaltarle. E l’impressione è che la squadra non abbia ancora raggiunto il suo massimo potenziale.
Obiettivo finale: un sogno chiamato oro
Con questa vittoria, l’Italia si conferma come una delle principali candidate alla conquista del titolo mondiale. Il percorso fin qui è stato esemplare, ma la parte più difficile del cammino è appena iniziata. L’appuntamento con la semifinale si preannuncia come una nuova prova di maturità, contro un’avversaria che, chiunque sia, metterà alla prova la tenuta tecnica e mentale del gruppo azzurro.
Ma l’Italia vista fin qui ha dimostrato di avere tutto: talento, carattere, leadership e fame di vittoria. E ora, con l’oro nel mirino, il sogno continua.
