Senna Lodigiana (Lodi) – Una giornata di lavoro nei campi, come tante altre, si è trasformata in tragedia. Un uomo di 63 anni è morto nel pomeriggio mentre stava tagliando un grosso albero caduto nei giorni scorsi all’interno della sua proprietà, nel comune di Senna Lodigiana, in provincia di Lodi. L’incidente è avvenuto in circostanze che sono ancora oggetto di accertamento da parte dell’Ats di Lodi e dei Carabinieri, ma dai primi rilievi sembra che una porzione del tronco abbia improvvisamente ceduto, colpendo il 63enne con estrema violenza e facendolo precipitare da un terrapieno.
I soccorsi, giunti sul posto con rapidità, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La Procura della Repubblica di Lodi ha già aperto un fascicolo per accertare l’esatta dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità.
Una pianta instabile dopo il maltempo
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo – residente nella zona e, a quanto pare, con una certa dimestichezza con i lavori di manutenzione nel verde – stava cercando di mettere in sicurezza un albero danneggiato e parzialmente crollato durante il maltempo che nei giorni scorsi ha colpito l’area del Lodigiano. La pianta, ormai instabile, si era adagiata su un muro di cinta all’interno del suo terreno. Nell’intento di sezionare il tronco e rimuovere il materiale pericolante, una parte della pianta si sarebbe staccata all’improvviso, colpendolo con forza.
Il colpo, violento e improvviso, ha provocato la caduta dell’uomo da un terrapieno adiacente. L’impatto al suolo si è rivelato fatale. A nulla sono valsi i tentativi dei sanitari del 118, intervenuti sul posto con ambulanza ed eliambulanza: per il 63enne non c’era più nulla da fare.
Indagini in corso per ricostruire l’accaduto
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della provincia di Lodi e i Carabinieri della stazione locale, che hanno avviato le prime verifiche per accertare le cause esatte dell’episodio. Non è ancora chiaro se il 63enne stesse utilizzando strumenti specifici per il taglio – come una motosega – né se fosse da solo o in compagnia.
La Procura di Lodi ha aperto un’inchiesta e disposto gli accertamenti di rito. Non si esclude che venga eseguita l’autopsia sul corpo della vittima per chiarire se il decesso sia stato provocato direttamente dal colpo del tronco o dalla successiva caduta.
Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei lavori agricoli e nel verde privato
Quello avvenuto a Senna Lodigiana è l’ennesimo incidente mortale legato ad attività di taglio alberi o lavori all’aperto, in un contesto non professionale ma non per questo privo di rischi. La dinamica evidenzia una volta di più quanto anche interventi apparentemente ordinari, come la rimozione di una pianta danneggiata dal maltempo, possano rivelarsi estremamente pericolosi in assenza di adeguate precauzioni e attrezzature.
In Italia, secondo i dati INAIL, gli infortuni gravi e mortali legati ad attività in ambito agricolo e forestale – anche amatoriale o hobbistico – continuano a rappresentare una quota rilevante delle vittime per incidenti sul lavoro, con picchi stagionali in corrispondenza dei mesi in cui si effettuano potature, abbattimenti o lavori di manutenzione del verde.
Anche nei casi in cui l’attività venga svolta su terreno di proprietà, senza vincoli professionali, la legge prevede il rispetto di condizioni minime di sicurezza, specialmente quando si utilizzano attrezzature pericolose come motoseghe o si interviene su elementi strutturalmente instabili, come alberi caduti o danneggiati.
Comunità sotto shock
La notizia della morte del 63enne ha colpito profondamente la comunità locale. L’uomo era conosciuto in paese come una persona riservata, dedita alla famiglia e alla cura del proprio terreno. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato sgomento tra vicini e conoscenti.
Al momento si attende l’esito delle indagini della Procura per chiarire eventuali ulteriori dettagli sulla dinamica e sulle responsabilità, mentre si resta in attesa della fissazione della data per i funerali, che si terranno probabilmente nei prossimi giorni.
Conclusione
Un lavoro domestico, apparentemente ordinario, si è trasformato in tragedia. Il caso di Senna Lodigiana pone ancora una volta l’accento sulla necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sicurezza anche nei lavori svolti al di fuori dell’ambito professionale. In contesti rurali o semi-rurali, dove l’abitudine a svolgere in autonomia lavori nel verde è ancora molto diffusa, l’attenzione ai rischi deve rimanere alta. Anche un gesto familiare come tagliare un albero può, in pochi secondi, cambiare tutto.
