29 Agosto 2026, sabato
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Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 4: chiuso il Parco archeologico e famiglie evacuate a Pozzuoli

L’area vulcanica torna a tremare con la scossa più forte della sequenza iniziata domenica. Attivati i protocolli di sicurezza, monitoraggi in corso e verifiche sugli edifici.

La terra torna a muoversi ai Campi Flegrei, dove alle 4.55 di questa mattina si è registrata una scossa di terremoto di magnitudo 4, la più forte dall’inizio della nuova sequenza sismica in atto da domenica 31 agosto. L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Pozzuoli, in provincia di Napoli, con ipocentro a meno di un chilometro di profondità.

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’area è interessata da un’intensa attività sismica che nelle ultime 24 ore ha contato oltre 40 eventi, di cui 23 già nella giornata odierna. Già ieri erano state registrate due scosse di magnitudo 3.3, che avevano spinto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a convocare il Centro coordinamento soccorsi per un aggiornamento operativo. In quell’occasione era stato confermato che non si erano registrati danni a persone o a edifici.

Con la nuova scossa, la situazione è tornata sotto stretta osservazione. La Prefettura di Napoli ha diffuso una nota con cui ha reso noto che le verifiche proseguono senza sosta: le attività di monitoraggio vengono svolte da tutti i soggetti istituzionali preposti, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità e garantire la sicurezza della popolazione.

Tra le misure adottate, la chiusura temporanea del Parco archeologico dei Campi Flegrei, che comprende i siti di Pozzuoli, Miseno, Bacoli, Liternum, Cuma e Baia. Una decisione assunta in via precauzionale, in attesa degli accertamenti tecnici.

A Pozzuoli, intanto, un edificio di via Napoli è finito sotto la lente dei tecnici dopo che, a seguito delle scosse, si è verificato il cedimento di un costone roccioso adiacente. La struttura portante del palazzo non ha riportato danni rilevanti, ma per ragioni di sicurezza le undici famiglie che vi abitano sono state invitate ad allontanarsi. Il Comune ha già predisposto le procedure di accoglienza e assistenza, come avvenuto in altre fasi di emergenza sismica.

L’attenzione resta alta su tutta l’area flegrea, caratterizzata da fenomeni di bradisismo che negli ultimi anni hanno conosciuto una nuova fase di intensificazione. Le autorità locali e nazionali confermano il massimo impegno nel monitoraggio continuo del territorio, consapevoli della delicatezza di un’area tra le più densamente popolate e allo stesso tempo più fragili d’Italia dal punto di vista geologico.

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